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APPLE HA BISOGNO ANCHE DEI "NEMICI", PER RESTARE A GALLA - L'AZIENDA DI CUPERTINO HA STRETTO UNA SERIE DI PARTNERSHIP PER RIALZARE IL CALO DELLE VENDITE DEGLI IPHONE IN CINA E I NUMERI DISASTROSI DI "APPLE TV" - LA "MELA" HA ANNUNCIATO UNA COLLABORAZIONE CON ALIBABA PER PORTARE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SUI "MELAFONINI" DEL DRAGONE E CON BAIDU PER LO SVILUPPO DI FUNZIONALITÀ DI RICERCA AI E PER POTENZIARE SIRI - SOPRATTUTTO, LA SOCIETÀ DI TIM COOK HA ANNUNCIATO LA "PACE" CON GOOGLE: LA SUA PIATTAFORMA STREAMING SBARCHERÀ SU TUTTI GLI GLI SMARTPHONE E TABLET ANDROID...
Estratto dell'articolo di Paolo Ottolina per il "Corriere della Sera"
Apple ha una preoccupazione e un cruccio. La prima si chiama Cina. Il secondo è lo streaming video. Tim Cook corre ai ripari e si muove su entrambi i fronti. Nel 2024 la regione della Grande Cina (incluse Hong Kong e Taiwan) ha generato 66,95 miliardi di entrate per Apple, circa il 17% dei ricavi globali.
Per gli acquirenti cinesi il tema dell’intelligenza artificiale sta diventando sempre più centrale nelle scelte. […] Apple Intelligence, la soluzione che la Mela in Occidente ha creato in parte in casa e in parte con OpenAI, è ancora ferma al palo in Cina. […] Impensabile che l’iPhone possa restare a galla se, nel segmento alto, rimanesse l’unico dispositivo senza AI a bordo.
Nel 2024, la quota di mercato di Apple in Cina negli smartphone è scesa al 15% (dati Canalys), con una contrazione delle vendite del 17%. […] Tim Cook sta chiudendo accordi con due delle principali Big Tech del Dragone, Alibaba e Baidu.
[…] Apple potrà integrare funzionalità AI senza violare le rigide normative cinesi, […] Parallelamente, però, Apple continua a collaborare con Baidu per lo sviluppo di funzionalità di ricerca AI e per potenziare Siri in Cina. Un approccio multi-partner non diverso da quello adottato in Occidente: oggi l’iPhone sposa ChatGpt ma in futuro potrebbe abbracciare altri player, come Google.
Il fronte dello streaming non è centrale quanto la Cina nei bilanci della Mela ma finora lo sforzo di Apple Tv+ non ha portato i risultati sperati. A fronte di oltre 20 miliardi di dollari spesi nella creazione di contenuti originali, Apple Tv+ ha ottenuto il plauso della critica, con serie come «Ted Lasso», «The Morning Show» o «Severance».
I numeri però sono bassi. Il 7% del mercato in casa, negli Usa. E all’estero va anche peggio. In Italia (stime JustWatch) non è fra le prime sette piattaforme, rientrando nella quota al 6% degli «altri» (Netflix è al 30%). Ora, con una decisione per certi versi sorprendente, la Mela porta Apple Tv+ su tutti gli smartphone e tablet Android, il sistema rivale controllato da Google. […] Un cambiamento di strategia per Apple che esce dal guscio coeso del suo ecosistema per competere ad armi pari con i rivali. […]
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