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SALMA E SANGUE FREDDO - LE AUTORITÀ CUBANE HANNO INFORMATO I FAMILIARI DI UNO DEI SOLDATI MORTI IN VENEZUELA, CHE NON SARÀ POSSIBILE RIMPATRIARE NÉ CONSEGNARE I SUOI RESTI A CAUSA DELLA "SITUAZIONE DI GUERRA" A CARACAS - IL MILITARE, 32 ANNI, FIGURA TRA I 32 CITTADINI CUBANI UCCISI NEGLI SCONTRI LEGATI ALLA CATTURA DI NICOLÁS MADURO, AVVENUTA IL 3 GENNAIO SCORSO - L'IMPOSSIBILITÀ DI RIPORTARE LA SALMA SAREBBE DOVUTA A LIMITAZIONI OPERATIVE NEGLI AEROPORTI E AL “CONTESTO BELLICO”  

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MILITARI CUBANI MORTI NEL RAID AMERICANO IN VENEZUELA

(ANSA) - L'AVANA, 07 GEN - Le autorità cubane hanno informato i familiari di Adriel Adrián Socarrás Tamayo, capitano del Ministero dell'Interno morto in Venezuela, che non sarà possibile rimpatriare né consegnare i suoi resti a causa della "situazione di guerra" a Caracas. Il militare, 32 anni, figura tra i 32 cittadini cubani uccisi negli scontri legati alla cattura di Nicolás Maduro, avvenuta il 3 gennaio scorso.

 

Secondo fonti militari e funzionari del Partito comunista del municipio di Yara, nella provincia di Granma, l'impossibilità di riportare la salma sarebbe dovuta a limitazioni operative negli aeroporti e al contesto bellico riporta il sito all news cubano indipendente Cibercuba. I familiari denunciano tuttavia l'assenza di informazioni chiare sia sulle circostanze della morte sia sull'effettiva disponibilità del corpo. "Nessuno ci ha detto: il corpo lo abbiamo", ha riferito un parente a Martí Noticias.

 

VENEZUELA - IL RICONOSCIMENTO PER I SOLDATI UCCISI NELL ATTACCO AMERICANO PER LA CATTURA DI NICOLAS MADURO

Il comandante dell'unità ha confermato che il capitano faceva parte del cordone di sicurezza di Maduro ed è morto "tiro a tiro". L'Avana ha reso pubblici nomi e fotografie dei 32 caduti, riconoscendo per la prima volta la presenza militare cubana in Venezuela e proclamando il lutto nazionale il 5 ed il 6 gennaio scorsi.