luigi lovaglio carlo messina andrea orcel banco bpm mps giuseppe castagna

ORA ASPETTIAMO IL GOVERNO AL VARCO: CHE FARÀ QUANDO CREDIT AGRICOLE PROCEDERÀ CON LA FUSIONE DEL BANCO BPM? MELONI E GIORGETTI RICORRERANNO AL GOLDEN POWER, COME FECERO PER L’OFFERTA DELL’ITALIANA UNICREDIT, DI FRONTE ALL’ASSALTO FRANCESE? NON È PIÙ FANTA-FINANZA: LA “BANQUE VERTE”, NEL BOCCIARE LA FUSIONE CON MPS, HA PARLATO APERTAMENTE DELL’OPZIONE COME DELLA “PREFERITA” – LOVAGLIO DISARMATO: PER IL CEO DI MPS, L’UNICA ALTERNATIVA ALL’OPAS DI INTESA POTREBBE ESSERE RIVOLGERSI A ORCEL. MA UNA CONTRO-OPA DI UNICREDIT SCATENEREBBE UNA GUERRA TOTALE TRA I PRIMI DUE ISTITUTI ITALIANI...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

L'OPA SUL MONTE E IL RUOLO DI PARIGI NEL RISIKO

Estratto dell’articolo di Gianluca Paolucci per "La Stampa"

 

Olivier Gavalda

Solo una coincidenza, assicuravano ieri le fonti interpellate. Sta di fatto che a distanza di poche ore è arrivato prima lo stop del Credit Agricole all'ipotesi di fusione tra Mps e Banco Bpm e poi la nota dell'istituto di piazza Meda che metteva la parola fine alla stessa ipotesi.

 

Ma c'è anche qualcos'altro. Per la prima volta, la banca francese ha ammesso quello che finora [...] ha sempre smentito. Ovvero che l'opzione "preferita", per la Banque Verte, è la fusione tra le loro attività italiane e il Banco Bpm, dove ormai pesa per il 29,3% del capitale.

 

giuseppe castagna foto lapresse

A questo punto, posto che l'offerta di Intesa su Monte dei Paschi non sembra più avere margini per essere fermata, c'è da aspettarsi che i francesi passino a loro volta dalle «ipotesi» ai fatti e procedano a una fusione con il Banco.

 

Uno scenario che farà alzare più di un sopracciglio tra Palazzo Chigi e il Mef, sia per ragioni squisitamente politiche - la scarsa simpatia di questo governo verso le iniziative d'Oltralpe [...]  - sia per ragioni più laterali - il ruolo di piazza Meda nei territori dove la Lega è più radicata e tra la piccola impresa che ne rappresenta la base elettorale e il mai nascosto favore del ministro Giorgetti a una integrazione tra Bpm e Mps -.

 

LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE

[...] Da ultimo, c'è da registrare che nella piazza finanziaria milanese, in concomitanza con il messaggio dell'Agricole, tornano i sussurri di un possibile interesse di Unicredit per Banco Bpm. Se dovesse concretizzarsi, chissà se questa volta il governo utilizzerà di nuovo il Golden power. E soprattutto contro chi.

 

PER LOVAGLIO L’ULTIMA CHANCE È ORCEL

Estratto dell’articolo di Luca Gualtieri per “Milano Finanza”

 

L’Interruzione delle trattative tra Banco Bpm e Mps cambia lo scenario del risiko bancario e costringe il ceo di Siena Luigi Lovaglio a ripensare la strategia difensiva contro l'opas di Intesa Sanpaolo.

 

ANDREA ORCEL

Le alternative sul tavolo sono poche e nessuna presenta un percorso semplice. La prima è una distribuzione straordinaria di capitale utilizzando i circa 2,5 miliardi di excess capital accumulati dalla banca. Si tratta però di una soluzione tutt'altro che scontata. Da un lato entrerebbe in gioco la passivity rule, che richiede il via libera dell'assemblea. Dall'altro ci sarebbe il giudizio della Bce.

 

[...] La seconda carta è quella di una nuova operazione di m&a. Se Bpm è ormai fuori dai giochi, l'interlocutore naturale potrebbe diventare Unicredit. L'ipotesi oggi appartiene al terreno della speculazione, ma alcuni elementi la rendono plausibile. Andrea Orcel ha riportato l'attenzione sul mercato italiano. Soprattutto in direzione di Generali di cui Unicredit detiene quasi il 10%.

luigi lovaglio - carlo messina

 

Sul piano finanziario Piazza Gae Aulenti ha consumato una parte del proprio capitale in eccesso con la scalata a Commerzbank ma dispone ancora di strumenti importanti, tra cui un'emissione At1 da 5 miliardi convertibile in azioni, che potrebbe sostenere nuove operazioni straordinarie.

 

Soprattutto, quello tra Orcel e Mps è un dossier mai realmente archiviato. Già nel 2021 Unicredit aveva negoziato con il governo Draghi una possibile acquisizione della banca senese, trattativa poi fallita sulle garanzie pubbliche e sul perimetro dell'operazione.

Luigi Lovaglio

 

Più recentemente il banchiere aveva mostrato interesse per il 17,5% di Mps detenuto da Delfin, senza però arrivare a una proposta concreta. Anche qui però gli ostacoli non mancano. Un intervento di Unicredit aprirebbe un confronto diretto con Intesa Sanpaolo, trasformando il risiko in una competizione tra i due maggiori gruppi bancari italiani.

 

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

[...] «Intesa e Unicredit sono amici», ha dichiarato Carlo Messina, lasciando implicatemente intendere che una guerra di offerte non rappresenta l'esito auspicabile.(