DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A…
AVVISATE MELONI E CROSETTO CHE IL RIARMO IMPOSTO DA TRUMP AI PAESI NATO FA SENTIRE IN IMBARAZZO L’AD DI BANCA INTESA, CARLO MESSINA – "VEDENDO 95.000 BAMBINI IN FAMIGLIE CON REDDITO SOTTO I 15.000 EURO E PENSANDO AI LIVELLI DEL DEBITO PUBBLICO DEL NOSTRO PAESE, IL FATTO CHE STIAMO RAGIONANDO SU COME AUMENTARE LE SPESE PER LE ARMI MI FA SENTIRE IN IMBARAZZO DA CITTADINO ITALIANO'' - “NON SIAMO UNA POTENZA NUCLEARE, NON LO SAREMO MAI. SE MI SI CHIEDE QUAL È LA PRIORITÀ DICO IL SOCIALE, NON LA DIFESA MILITARE”...
Estratto dell’articolo di Leonardo Di Paco per www.lastampa.it
«Vedendo 95.000 bambini in famiglie con reddito sotto i 15.000 euro e pensando ai livelli del debito pubblico del nostro Paese, il fatto che stiamo ragionando su come aumentare le spese per le armi mi fa sentire in imbarazzo da cittadino italiano».
Così Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, intervenendo a Torino alla presentazione di "Scelte Future", il programma promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo per favorire l'accesso all'istruzione superiore dei bambini appartenenti a famiglie a basso reddito.
[…] Il progetto, realizzato insieme alla Fondazione Ufficio Pio, partirà nella seconda metà del 2026 e coinvolgerà 2.000 bambini piemontesi tra 0 e 6 anni appartenenti a famiglie con Isee fino a 15 mila euro. I genitori potranno accantonare ogni mese una somma compresa tra 5 e 30 euro, destinata al percorso di studi dei figli. Ogni versamento sarà raddoppiato grazie a un fondo da 10 milioni di euro, finanziato in parti uguali da Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo.
Nel suo intervento Messina ha ribadito che, a suo giudizio, le priorità del Paese devono essere altre rispetto all'aumento della spesa per la difesa.
«Non siamo una potenza nucleare, non lo saremo mai. Se mi si chiede qual è la priorità dico il sociale, non la difesa militare», ha affermato. «Non lanciamo un messaggio alla politica, ma ci mettiamo a disposizione del Paese per valorizzare parte degli utili che creiamo, dato che i nostri azionisti sono soddisfatti».
MEME SULLE ARMI ITALIANE A KIEV - BY DEMARCO
Sul fronte della finanza pubblica, il ceo di Intesa Sanpaolo ha aggiunto: «Credo che il governo stia facendo molto bene, ma dove è possibile anche le aziende migliori del Paese devono porsi questo problema e agire sul sociale».
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Messina ha affrontato anche il tema del risiko bancario e delle operazioni di consolidamento in corso, rassicurando i territori interessati da possibili acquisizioni. «Sento preoccupazioni dei territori, dove ci potranno essere le operazioni di acquisizione. Io garantisco a tutti che l'approccio di Intesa Sanpaolo è quello di investire sui territori, di assumere giovani, di lavorare per il sociale, di rafforzare tutto ciò che è l'ambiente del credito e l'intervento sulle famiglie».
Il manager ha quindi ribadito che «non c'è nessuna logica di potere», spiegando che l'obiettivo è sostenere la crescita dei territori. «Mi faccio anche partecipe di quella che è la visione di Unipol, dell'altro partner in questa operazione. Questa è anche la volontà di Unipol e del presidente Carlo Cimbri. La volontà è fare crescere i territori. Intesa Sanpaolo è la banca dei territori».
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