TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
BANCHIERI ALL'OPERA - MAURO MASI, PRESIDENTE DELLA BANCA DEL FUCINO DOPO L'INTEGRAZIONE CON IGEA BANCA, ANNUNCIA UN CONTRIBUTO DA 750MILA EURO PER L'OPERA DI ROMA. ''VOGLIAMO CREARE UN NUOVO GRUPPO BANCARIO DI RIFERIMENTO PER IL RILANCIO DELLA CITTÀ''. CARLO FUORTES: ''UN EVIDENTE VALORE SIMBOLICO E DI POTENZIALE APRIPISTA RISPETTO AL SISTEMA IMPRENDITORIALE NAZIONALE E TERRITORIALE''
Andrea Penna per “la Repubblica – ed. Roma”
Nonostante la chiusura forzata non mancano le notizie sul Teatro dell' Opera, che dopo la sortita sulla possibile riapertura delle attività a Villa Borghese, in merito alla quale non trapela più novità alcuna, ha trovato un nuovo mecenate, la Banca del Fucino. Il presidente Mauro Masi, già alla direzione generale Rai ma anche in ruoli chiave nei governi Berlusconi e D' Alema, ha firmato con il sovrintendente Fuortes un accordo per un contributo triennale di 750.000 euro.
virginia raggi carlo fuortes foto di bacco (3)
Un investimento che sorprende in un momento in cui il teatro, come le altre realtà musicali capitoline, è forzatamente inattivo. La scelta per Masi « rientra pienamente nello spirito che ha caratterizzato l' integrazione di Igea Banca e Banca del Fucino, volta a creare un nuovo gruppo bancario di riferimento per il rilancio della città di Roma » . Rilancio che, dopo anni di traversie finanziarie, per il presidente della banca fondata dalla famiglia Torlonia nel 1922, passa « anche attraverso interventi valorizzazione della migliore produzione artistica della città».
Alla generosità del gesto, che vede la somma andare in tre anni anche a beneficio del programma " Fabbrica" per giovani artisti dell' Opera, plaude la presidente del teatro, la sindaca Virginia Raggi, secondo la quale proprio in questi frangenti difficili «la collaborazione e il supporto da parte delle aziende è essenziale. In questo modo potremo reagire con forza e rimetterci in piedi al più presto » .
Più che soddisfatto Carlo Fuortes che per le incognite della futura ripresa può contare anche sull' appoggio su un mecenate che rappresenta comunque un pezzo della storia economica della città, il cui apporto ha « un evidente valore simbolico e di potenziale apripista rispetto al sistema imprenditoriale nazionale e, segnatamente, territoriale ».
dario franceschini salvo nastasi
Il contributo, che beneficerà delle detrazioni fiscali disposte dall' Art Bonus creato nel 2014 dal ministro Franceschini, giunge proprio nel momento in cui l' Opera ha lanciato sul web la campagna di finanziamento " I love Roma Opera aperta", per la quale Fuortes conferma una buona risposta « da parte anche di spettatori stranieri che seguono i nostri spettacoli in streaming, come quello che da New York ci ha voluto mandare una piccola somma dopo aver visto la nostra Lucia di Lammermoor. La chiusura ci ha insegnato che lo streaming è un settore prezioso che andrà potenziato».
TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO…
DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD",…
DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI…
FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA…
DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA…
AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO…