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BELLO DI ZIO! – IL 91ENNE ENZO RICCI, EX PATRON DEL PANETTONE “LE TRE MARIE” (MARCHIO VENDUTO A BARILLA NEL 1987) HA LASCIATO IL SUO PATRIMONIO DA 400 MILIONI DI EURO AL NIPOTE ALESSANDRO RICCI: UN PALAZZO IN VIA MONTE NAPOLEONE A MILANO DEL VALORE DI 92 MILIONI DI EURO (AFFITTATO A DOLCE & GABBANA), VARI ALTRI APPARTAMENTI, NEGOZI E UFFICI NEL CENTRO STORICO MILANESE, QUOTE DI FONDI DI INVESTIMENTO, DI START UP E LIQUIDITÀ VARIA. UN GRANDE IMMOBILE A SANREMO – IL VECCHIO PASTICCIERE MILANESE NON HA FIGLI, E DEL FORTUNATO NIPOTE 51ENNE SI SA POCHISSIMO…

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Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per il “Corriere della Sera”

 

ENZO RICCI

Lo zio che tutti vorrebbero. Enzo Ricci (91 anni il 26 maggio), dopo un palazzo in via Monte Napoleone a Milano del valore di 92 milioni di euro (affittato a Dolce & Gabbana), il 30 aprile scorso ha donato al nipote Alessandro Ricci (52) un patrimonio che comprende il 18% di una società quotata in Borsa, poi un grande immobile a Sanremo dove Banca Intesa Sanpaolo ha la filiale e paga l’affitto, vari altri appartamenti, negozi e uffici nelle vie più esclusive del centro storico a Milano, quote di fondi di investimento, di start up e liquidità varia.

 

PANETTONE LE TRE MARIE

Totale delle attività: oltre 400 milioni considerando l’intera operazione di donazione-successione che coinvolge le società Viris per gli investimenti finanziari e Milaninvest Real Estate per gli immobili.

 

Il re del panettone (marchio Tre Marie, venduto a Barilla nel 1987), ha quindi sistemato l’eredità, cioè è andato dal notaio per firmare l’atto di trasferimento (gratuito) del suo ricco patrimonio, senza troppo rumore e senza attendere il fastidioso «titolo» di de cuius. [...]

 

Il vecchio pasticciere e industriale dolciario si è tenuto l’usufrutto ma la proprietà (nuda proprietà) delle sue azioni nelle due holding è passata definitivamente al nipote. Prima il 50% della Milaninvest, di cui Alessandro già da tempo ha il restante 50% e un ruolo centrale nella gestione [...]

 

ENZO RICCI BEPPE SALA

Nel settore immobiliare, dove è stata investita buona parte della liquidità ricavata dalla vendita dell’azienda dolciaria, l’ex titolare delle Tre Marie ha stretto rapporti anche con la Filcasa dei Paletti. E insieme a loro ha creato la onlus Fondazione Paletti Ricci che si occupa di aiuto all’infanzia e ai giovani. In passato c’era stata anche un’escursione nel calcio professionistico con l’acquisto di una quota nel Pisa di Giuseppe Corrado (ex manager delle Tre Marie).

 

La cessione a Barilla «Nel 1987 — raccontava — insieme ad Alessandro, figlio di mio fratello Gianni, e mio unico nipote, che allora aveva 14 anni, abbiamo deciso di vendere le Tre Marie. L’acquirente è stato Pietro Barilla. Poiché desiderava mantenere le peculiarità, mi chiese di continuare ad occuparmi de Le Tre Marie, affiancandomi un giovane e valido manager, il dottor Giuseppe Corrado.

 

Restai in azienda fino al 1995, anno in cui cedetti definitivamente il timone. All’epoca l’azienda aveva 550 dipendenti e fatturava 140 miliardi di lire, oltre millecinquecento volte in più del mio primo bilancio». Oggi il marchio Tre Marie è di Sammontana per la croissanteria e pasticceria surgelata e di Galbusera per biscotti e pandori-panettoni. [...]

 

Il defilatissimo nipote Del nipote Alessandro, profilo defilatissimo, si sa poco o nulla tant’è che nel sito della fondazione Paletti Ricci, di cui è vicepresidente, l’unico dei 15 consiglieri senza foto è lui.

 

Il curriculum allegato è di cinque righe: «Nato a Milano il 28-09-1973, imprenditore nel settore immobiliare e idroelettrico a livello nazionale ed internazionale. Ricopre importanti ruoli in consigli di amministrazione di numerose società controllate e collegate alla Milaninvest Real Estate SpA della quale è socio ed Amministratore Delegato dal 2002». [...]

ENZO RICCIENZO RICCI