friedrich merz andrea orcel commerzbank

BERLINO ABBATTE IL MURO: IL GOVERNO TEDESCO NON PUÒ PIÙ DIRE NO A UNICREDIT – L’ESECUTIVO MERZ È PRONTO A DISCUTERE LA VENDITA DEL 12,7% DI COMMERZBANK A UNICREDIT, DOPO AVER DETTO DI NO PER MESI E AVER DEFINITO L’OFFERTA DELLA BANCA ITALIANA COME “INACCETTABILE” – COSA È CAMBIATO? IL SENTIRE COMUNE A BERLINO È CHE UNICREDIT ACQUISIRÀ COMUNQUE IL CONTROLLO DI COMMERZ, ANCHE SE IL GOVERNO FEDERALE NON ACCONSENTISSE AD AVVIARE TRATTATIVE (PIAZZA GAE AULENTI HA RAGGIUNTO IL 47,59% E HA ANCORA IN MANO ULTERIORI POSIZIONI IN DERIVATI PARI ALL’11,48%)

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Andrea Rinaldi per il “Corriere della Sera”

 

Friedrich Merz 22

Lo scoglio governativo tedesco per la presa di Commerzbank da parte di Unicredit potrebbe essere superato prima del previsto. Berlino sarebbe infatti disposta a cedere all’istituto guidato da Andrea Orcel la sua quota residua nella banca di Francoforte sul Meno.

 

Una scelta concreta che arriverebbe dopo le prime aperture del cancelliere Friedrich Merz registrate all’indomani della chiusura dell’offerta di pubblico scambio, che ai primi di luglio ha consentito a Piazza Gae Aulenti di raggiungere il 47,59% di Commerz (49,65% dei diritti di voto).

 

ANDREA ORCEL

Secondo alcuni funzionari governativi citati da Bloomberg l’esecutivo tedesco sarebbe propenso a discutere di una potenziale vendita del 12,7% della banca tedesca al gruppo di Piazza Gae Aulenti a un prezzo reputato congruo e se verranno messe nero su bianco garanzie per il futuro di Commerzbank: il presupposto è che i due istituti riescano a concordare una strategia comune.

 

Fonti finanziarie notano in ogni caso che la posizione di Berlino rimane di sostegno al management di Commerzbank, dato che la pre-condizione per valutare la cessione è appunto l’ok del team guidato dall’ad Bettina Orlopp alle strategie della banca italiana.

 

[…]

 

UNICREDIT COMMERZBANK

«Si tratta di una speculazione su cui non si fanno commenti», ha smorzato ieri le indiscrezioni un portavoce del governo: «Ora spetta ai consigli di amministrazione delle banche dialogare tra loro», ha aggiunto. Ovvero trovare un accordo.

 

Il sentire comune a Berlino è che Unicredit acquisirà comunque il controllo di Commerz, anche qualora il governo federale non acconsentisse ad avviare trattative. Piazza Gae Aulenti infatti ha ancora in mano ulteriori posizioni in derivati pari all’11,48% senza diritti di voto i quali, uniti all’eventuale 12,7% «governativo», la proietterebbero intorno al 60%.

 

ANDREA ORCEL - BETTINA ORLOPP

Berlino — che aveva sempre bollato l’approccio della banca italiana come «inaccettabile» — è oggi il secondo azionista ed esprime due rappresentanti nel consiglio di sorveglianza. Qualora la Germania decidesse di vendere la propria partecipazione, il prezzo avrà un peso non da poco, considerato che il governo ha deciso di non aderire all’ops di Unicredit che offriva 0,485 azioni proprie per ogni azione della tedesca conferita. Agli attuali corsi di Borsa la quota in mano al gabinetto federale vale ben oltre 5 miliardi di euro.

 

Commerzbank

I riflettori ora sono tutti puntati sul confronto avviato nelle settimane scorse tra Andrea Orcel e la ceo Bettina Orlopp. «Dall’impatto sociale, al sostegno alle pmi, al finanziamento della trasformazione dell’economia tedesca si troverà un accordo e ci sarà una sorpresa su quanto saranno ampi questi spazi di convergenza», aveva detto Orcel a luglio al Corriere della Sera .

 

I due top manager, insieme a una serie di dirigenti sia di Unicredit che di Commerzbank, hanno partecipato a una riunione online che si è concentrata sulle implicazioni contabili, legali e di gestione del rischio. […]  E questo in attesa che la Bce dia il suo via libera all’integrazione tra i due istituti, anche se avrebbe già fatto una sua valutazione preliminare senza trovare «motivi di obiezione» all’operazione di acquisizione. […]

commerzbank 7commerzbank 5