FRATELLI COLTELLI FLASH! – CHISSÀ A COSA MIRA IL PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA QUANDO…
BERNARD ARNAULT METTE A “STECCHETTO” I FIGLI – LA SOCIETÀ DI FAMIGLIA “FINANCIÈRE AGACHE”, IL CUORE DELL’IMPERO DEL LUSSO DEL MAGNATE FRANCESE, METTE A BILANCIO TRE MILIARDI DI UTILE NETTO, IN CRESCITA DEL +16,6, MA TAGLIA I DIVIDENDI CHE FINISCONO AI CINQUE FIGLI, OLTRE CHE AL CAPOFAMIGLIA: 336 MILIONI QUEST’ANNO, CONTRO GLI 839 DI DODICI MESI FA – IL 77ENNE ARNAULT SI È SCAGLIATO CONTRO IL QUOTIDIANO “LE MONDE” PER GLI ARTICOLI IN CUI SI PARLA DI TENSIONI IN VISTA DELLA SUCCESSIONE, DI RIVALITÀ E LITI TRA I FRATELLI: “CHIUNQUE SCOMMETTA SULL'INCRINATURA DELLA MIA FAMIGLIA PER VENDERE DELLA CARTA DOVRÀ ASPETTARE A LUNGO”
Estratto dell’articolo di Mario Gerevini per www.corriere.it
Più utili, molti di più del 2024, ma meno dividendi, molti di meno. La cassaforte di una delle famiglie più ricche al mondo stappa uno dei suoi Dom Pérignon per i 3 miliardi di risultato netto (+16,6% sul 2024) ma, in apparente contraddizione, sceglie una strada di (relativa) sobrietà nella distribuzione dei guadagni: “solo” 336 milioni quest’anno contro gli 839 di dodici mesi fa.
Sono i numeri che emergono dal verbale - consultato dal Corriere - dell’ultima assemblea familiare della holding (non quotata) Financière Agache, il cuore finanziario dell’impero di Bernard Arnault e dei suoi cinque figli.
Bernard Arnault con i cinque figli
Un impero che sarebbe scosso da rivalità interne, tensioni tra familiari, secondo una serie di articoli pubblicati tra il 19 e il 24 luglio dal quotidiano francese Le Monde […]
Lunedì 27 luglio Bernard Arnault ha replicato in una lettera fatta pubblicare su X dal servizio stampa di Lvmh. Senza contestare puntualmente i fatti dell’inchiesta, ha respinto soprattutto l’immagine di una famiglia divisa, sostenendo che chi scommette su una frattura familiare «aspetterà a lungo».
[…] Le regole del gioco sull’eredità futura e su chi oggi comanda sono scritte negli statuti. Sopra Financière Agache, la holding di partecipazioni che controlla direttamente l’impero industriale, vigila Agache Commandite l’accomandita familiare costituita per blindare il controllo fino al 2052.
Agache Commandite ha un ampio portafoglio di altri beni (società, immobili ecc) al di fuori del perimetro Dior-Lvmh: tra questi beni, ad esempio c’è Casa Atellani, la residenza quattrocentesca di Corso Magenta, nel centro di Milano, acquistata a fine 2023.
Soci di Agache Commandite sono, in parti uguali, i cinque eredi: Delphine, Antoine, Alexandre, Frédéric e Jean Arnault. Nessuno può vendere liberamente e l’ingresso è riservato ai fratelli e ai loro discendenti diretti. Bernard, 77 anni, resta per statuto al comando; tutti i figli lavorano nell’impero, da Dior a Loro Piana, da Moët Hennessy agli orologi di Louis Vuitton. Quindi in estrema sintesi i cinque figli possiedono la cassaforte, Bernard continua a governarla.
Torniamo dunque al verbale dell’assemblea di Financière Agache cioè la società attraverso cui la famiglia ha la presa diretta sulla catena Christian Dior-Lvmh, la multinazionale che possiede grandi marchi come Louis Vuitton, Bulgari, Fendi, Tiffany, Loro Piana, Moët & Chandon, ecc.
Una fabbrica mondiale del lusso, ma anche di dividendi: nel 2025 Financière Agache ha ricevuto dalle partecipate 3,16 miliardi, contro i 2,68 miliardi dell’anno precedente. È soprattutto da questi flussi che nasce l’utile netto di 3 miliardi, il risultato migliore dal 2021.
Antoine Arnault con il padre Bernard
Il dividendo deliberato e già incassato è di 100 euro per azione. Totale: 335,8 milioni. Nel 2024 erano stati 250 euro per azione. In quattro anni la dinastia ha comunque messo insieme oltre 3,1 miliardi di cedole, ma l’ultima è la più leggera del periodo.
Il taglio non sembra imposto dalla necessità. I debiti finanziari sono scesi da 1,1 miliardi a 789 milioni, la cassa è salita a 488 milioni e il patrimonio netto ha raggiunto la cifra gigantesca di 30,8 miliardi con utili accumulati e potenzialmente distribuibili che sfiorano i 20 miliardi.
Una potenza di fuoco enorme a cui si aggiungono linee di credito inutilizzate per 3,16 miliardi. Più che una necessità immediata, la frenata della cedola potrebbe essere una precauzione.
I dividendi che hanno alimentato l’utile 2025 della cassaforte “industriale” di famiglia guardano in buona parte ai conti maturati a monte quando la frenata del lusso era già cominciata, ma non aveva ancora mostrato tutta la sua intensità.
Nel 2025 l’utile netto di Lvmh è sceso a 10,9 miliardi dai 12,6 precedenti ma la cedola è rimasta ferma a 13 euro mentre quella di Christian Dior è persino aumentata, quindi non ci sarà un calo degli incassi di Financière Agache nel 2026. Ma il crollo successivo dei titoli — circa il 27% per Lvmh dall’inizio del 2026 che vuol dire quasi 100 miliardi di capitalizzazione bruciati — potrebbe spiegare perché la famiglia abbia preferito lasciare quasi tutto l’utile nella cassaforte. […]
yacht Symphony di Bernard Arnault
bernard arnault
1 bernard arnault
i figli di bernard arnault 1
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