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UN BISCIONE COI CRAUTI – PIER SILVIO BERLUSCONI È STATO CONVOCATO PER SETTEMBRE A BERLINO DAL MINISTRO DELLA CULTURA TEDESCO, WOLFRAM WEIMER, CHE VUOLE DISCUTERE DELLA SCALATA A PROSIEBENSAT DA PARTE DI MEDIASET – PER IL MINISTRO “LA POTENZIALE ACQUISIZIONE INFLUENZEREBBE LA STRUTTURA DEL POTERE MEDIATICO DEL NOSTRO PAESE”. IN OGNI CASO IL GOVERNO FEDERALE DI BERLINO NON HA POTERI: IN GERMANIA LA REGOLAMENTAZIONE DEI MEDIA È DI COMPETENZA REGIONALE – PER PORTARE A TERMINE L’OPERAZIONE TEDESCA, ENTRO META’ AGOSTO IL GRUPPO GUIDATO DA “PIER DUDI” DOVRÀ RILANCIARE LA SUA L’OFFERTA…
Estratto dell’articolo di Sara Bennewitz per “la Repubblica”
PIER SILVIO BERLUSCONI - PRESENTAZIONE PALINSESTI MEDIASET
Dopo aver instaurato un dialogo costruttivo con le autorità bavaresi, Mfe viene contattata anche dal governo tedesco, interessato a conoscere i piani futuri del gruppo italiano su Prosiebensat, di cui l'ex Mediaset è il primo socio con il 30,2% del capitale.
Il ministro della cultura tedesco, Wolfram Weimer, lo scorso 25 giugno ha infatti scritto una lettera a Pier Silvio Berlusconi chiedendo un incontro, che è stato fissato per gli inizi di settembre. «Un cambio della proprietà in una società come questa avrebbe un grande impatto – ha dichiarao Weimer – La potenziale acquisizione influenzerebbe la struttura del potere mediatico del nostro Paese».
[...] il governo federale di Berlino non ha poteri, perché in Germania la regolamentazione dei media è di competenza regionale. Peraltro a settembre il dado sarà già stato tratto, in quanto si saprà se Mfe ha deciso di rilanciare rispetto all'offerta del marzo scorso (che mette sul piatto 4,48 euro in contanti e 0,40 azioni Mfe A, pari a 5,6 euro) che è inferiore rispetto a quella lanciata a maggio dei cechi di Ppf (che stanno per salire dal 15 al 29,9% della tv tedesca e offrono 7 euro cash).
A Monaco Berlusconi era stato accolto con favore, anche perché il piano di realizzare una tv crossmediale con una presenza europea aveva ricevuto il gradimento dell'autorità bavaresi. Del resto Prosiebensat è in crisi, il 31 luglio presenterà risultati negativi, che l'hanno già costretta ad annunciare un piano da 450 esuberi.
[...] Weimer vorrebbe avere da Berlusconi rassicurazioni sul mantenimento del pluralismo informativo e sull'occupazione, temi che da sempre stanno cari a Mfe e che Pier Silvio ha difeso pubblicamente. Il piano del gruppo di Cologno è quello di realizzare sinergie di ricavi – mettendo insieme un gruppo forte in Spagna, Italia e Germania – e sinergie sui costi, unendo le piattaforme informatiche di Prosiebensat.
PIER SILVIO BERLUSCONI - PRESENTAZIONE PALINSESTI MEDIASET
Senza toccare né i costi dei dipendenti né gli investimenti sui contenuti. Per farlo il gruppo italiano deve prendere il timone di Prosiebensat salendo almeno al 40-45% del capitale, e gli analisti scommettono che entro il 12 agosto, ovvero alla vigilia della scadenza dell'Opas di Mfe e dell'offerta parziale di Ppf, l'ex Mediaset sarà costretta ad alzare la posta con un rilancio.
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