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Daniele Sparisci per “Corriere della Sera”
La Mini Superleggera auto elettrica
«Il motore di una Ferrari non fa rumore, suona», amava ripetere Herbert von Karajan pensando alla sua Testarossa. Cosa direbbe il maestro davanti a un bolide silenzioso, capace di far fischiare le gomme senza un goccio di benzina? Cavalli zitti al posto del concerto a base di otto e dodici cilindri. E chissà se piacerebbe a Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, che in garage ha una sessantina di Rosse da favola raccolte in una delle più grandi collezioni al mondo?
L' idea di una Ferrari completamente elettrica per ora raccoglie consensi solo nel mondo della finanza. Gli analisti di Mediobanca in un rapporto suggeriscono al Cavallino di cavalcare i desideri degli eco-ricchi costruendo una supercar a zero emissioni da 200 mila euro circa. Andrebbe a ruba in Cina e nel Sudest asiatico - dicono- dove proliferano i milionari.
Una macchina del genere poi servirebbe ad arginare la concorrenza pronta a inseguire le mode. La Ferrari ha sempre scartato quest' ipotesi per preservare la sua inconfondibile colonna sonora - la leggenda narra che Steven Spielberg volesse riprodurre il ruggito di un V12 per dare voce ai dinosauri di «Jurassic Park» - scegliendo la tecnologia ibrida (un motore a benzina assistito da una o più unità elettriche) che ha debuttato sulla «LaFerrari», la più potente ed esclusiva di tutte. Ma non è escluso che in futuro le cose possano cambiare.
Il consiglio di Mediobanca indirizzato a Maranello, infatti, arriva subito dopo le mosse dell' Aston Martin: l' ad Andy Palmer ha anticipato che entro due anni lancerà sul mercato una versione a batterie della quattro porte Rapide e nel 2019 anche un Suv ad altissime prestazioni. Si parla di 800 Cv e di un' autonomia superiore ai 320 km con una ricarica di elettricità.
Prototipo di auto elettrica Renault
Magari non arriveranno in tempo per il nuovo episodio di James Bond, ma il sasso è stato lanciato. Poi bisognerà vedere se qualcuno si fermerà a raccoglierlo: la casa britannica ha bisogno di soldi per finanziare i nuovi prodotti e ci sta che usi anche annunci «furbi» per attirare investitori dalla coscienza verde. Ma nella mente di Palmer - e non solo nella sua - c' è l' intenzione di sfidare sul campo Elon Musk, il guru dell' auto elettrica.
Il genio della Silicon Valley con il denaro ricavato dalla vendita di Paypal ha bruciato i giganti dell' industria trasformando la Tesla da start up a leader del lusso a pile. Basta un suo tweet per fare scatenare le Borse: ha riempito le autostrade degli Stati Uniti di caricatori veloci per eliminare l' ansia da batteria a terra e lo stesso sta facendo anche in Europa, dove le immatricolazioni della berlina Model S a luglio sono triplicate rispetto a un anno fa, nonostante servano più di 80 mila euro per acquistarne una.
Dopo averlo snobbato i costruttori tradizionali cercano di rispondere: l' Audi commercializzerà a fine anno una variante pulita della supercar R8 e al Salone di Francoforte presenta un' anteprima del Suv «alla spina» in programma per il 2018: promette un' autonomia di 500 km.
Ma c' è anche chi si «pente» o rimugina: la Rolls-Royce ha messo sotto naftalina un prototipo «alternativo» mostrato qualche anno fa (il «102 Ex»): pesava troppo e ci avrebbe rimesso nel produrlo. Pure l' Harley ha provato a spegnere il suono del suo bicilindrico con la «Livewire»: accoglienza tiepida e costi ancora troppo elevati stanno ritardando il progetto. E probabilmente, alla faccia delle tendenze e dei bilanci, una Ferrari «muta» può attendere.
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