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Diego della Valle Montezemolo Italo
Scena numero uno. Inverno 2015, consiglio di amministrazione Alitalia-Etihad. L’amministratore delegato Silvano Cassano propone di lanciare un’ultima guerra dei prezzi sulla tratta Roma-Milano, prima di valutare se alzare bandiera bianca nei confronti di Frecciarossa e Italo. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ascolta con interesse il dibattito, ma si astiene.
Scena numero due. Primavera 2015, consiglio di amministrazione Alitalia-Etihad. Alcuni consiglieri fanno presente che Ferrovie dello Stato e Ntv-Italo sono in ritardo nell’implementazione del programma, firmato ad agosto al ministero delle Infastrutture, che prevede l’arrivo dei treni ad alta velocità negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa. Si propongono azioni legali. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo ascolta con interesse il dibattito e al momento delle decisioni esce dalla sala del consiglio.
Scena numero tre. Estate 2015, consiglio di amministrazione Alitalia-Etihad. L’amministratore delegato Silvano Cassano illustra la sua idea di stringere un accordo con Ferrovie dello Stato per una qualche partnership sulla tratta Roma-Milano. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo sbianca e si chiude in un pensoso mutismo.
Scene da un film surreale? Mica tanto. Perché il futuro presidente dell’Alitalia rischia di trovarsi in un corposo e imbarazzante conflitto d’interessi aero-ferroviario. Come imprenditore, l’ormai ex presidente della Ferrari controlla insieme a Diego Della Valle e Gianni Punzo il 35% di Ntv. Insomma, seppure in condominio, è il primo azionista del treno privato ad alta velocità che ha nella tratta Roma-Milano la sua gallina dalle uova d’oro.
Negli anni, questa tratta ha smesso di essere riserva di caccia quasi esclusiva di Alitalia e tra il 2008 e oggi i rapporti di forza con il trasporto ferroviario si sono invertiti. Oggi il vettore aereo intercetta soltanto più il 23% del traffico Roma-Milano, ma si tratta comunque ancora di un discreto pezzo di fatturato. In ogni caso, la battaglia è ancora in corso, tanto è vero che, se si prenota con un mese di anticipo, l’aereo riesce ancora ad essere competitivo sul prezzo.
In ogni caso sia il futuro della tratta Roma-Milano, sia un’eventuale politica di alleanze con il treno al servizio di tratte a medio-lungo raggio, sono questioni ampiamente nell’agenda di Alitalia. Con quale serenità è indipendenza potrà affrontarle il centauro Montezemolo è tutto da vedere.
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