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DONALD, C’HAI ROTTO IL DAZIO! – TRUMP TORNA A MINACCIARE L'EUROPA E METTE NEL MIRINO I PAESI CHE “STANNO DISCUTENDO UNA IMMINENTE APPLICAZIONE DELLA DIGITAL SERVICE TAX CONTRO LE AZIENDE AMERICANE. SE QUESTO AVVERRÀ, SCATTERANNO TARIFFE DEL 100% SU OGNI MERCE ESPORTATA NEGLI STATI UNITI” – BRUXELLES, DOPO ESSERSI FATTA PRENDERE RIPETUTAMENTE A SCHIAFFONI DAL TYCOON, REPLICA: “SOSTENIAMO UNA TASSAZIONE EQUA IN LINEA CON IL G7” – LO SCONTRO CON L’UE SULLE BIG TECH È CRUCIALE PER TRUMP PERCHÉ…

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Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP A NEW YORK

Donald Trump torna a minacciare l'Europa sul fronte dei dazi. In un post su Truth, ha messo nel mirino i Paesi che «stanno discutendo una imminente applicazione della Digital Service Tax contro le aziende americane», e «alcuni sono già vicini a farlo».

 

A loro ricorda che se questo avverrà, scatteranno «dazi del 100% su ogni merce esportata negli Stati Uniti». Questa nuova imposizione renderebbe superato qualsiasi accordo commerciale con i Paesi, sia già «implementato siglato o meno».

 

URSULA VON DER LEYEN DONALD TRUMP - ANDREA CALOGERO PER LA STAMPA

Le nuove eventuali tariffe verrebbero imposte, ha riferito un alto funzionario della Casa Bianca al Financial Times, tramite la cosiddetta "Sezione 301" del Trade Act del 1974, la legge che consente di adottare misure contro pratiche commerciali ritenute sleali. […]

 

Da Bruxelles è giunta una prima replica all'attivismo trumpiano: «L'Ue – si legge in una nota - ha sempre sostenuto una soluzione globale per una tassazione equa dell'economia digitale, in linea con le conclusioni dei ministri delle finanze del G7. Questa rimane la nostra opzione preferita e siamo pronti a impegnarci in modo costruttivo per raggiungerla».

 

La difesa di Trump delle cosiddette "Big Tech" è strenua sin da prima della sua elezione quando aveva ascoltato le lamentele di Tim Cook e degli altri Ceo nei confronti dell'Europa.

 

Digital service tax

Fonti diplomatiche europee avevano rivelato l'esistenza di un malumore dell'Amministrazione Usa nei confronti di alcuni Paesi per via della Digital Service Act (Dst) e l'annuncio di Trump non giunge inatteso. «Abbiamo imparato a comprendere Trump, lo prendiamo alla lettera e lo prendiamo seriamente». […]

 

La competenza è – rimarcano le fonti a La Stampa – strettamente nazionale, tanto che la decisione della Francia e di altri governi era stata presa nel contesto dei negoziati sull'accordo dell'Osce e avrebbe dovuta rimanere circoscritta in quel contesto.

 

donald trump e ursula von der leyen

Mathias Corman, segretario generale della Ocse, aveva chiesto ai governi di coordinarsi sulla tassazione per le grandi multinazionali tecnologiche. Aveva detto che un approccio frammentato sarebbe stato «nocivo per il business così come per i commerci, gli investimenti e la crescita». […]