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Danilo Taino per il Corriere della Sera
Lunedì prossimo, una quarantina di banchieri internazionali, in rappresentanza di oltre venti istituti di credito, si incontreranno a Francoforte per sentire dalle autorità tedesche come si può fare a fuggire dalla City di Londra per approdare nella capitale finanziaria della Germania. Non è detto che lo facciano, ma di fronte alle incertezze sollevate dalla Brexit vanno ad ascoltare. La riunione è organizzata dalla Bafin, il supervisore finanziario tedesco: come per dire che se le banche vogliono trasferirsi devono prendere la cosa sul serio, i regolatori vigileranno.
Però - secondo l' agenzia d' informazioni Reuters che ha dato la notizia - all' incontro parteciperanno anche rappresentanti della Banca centrale europea e della Bundesbank.
Segno che la questione di quale sarà il centro finanziario dell' Eurozona è aperta e interessa direttamente le autorità tedesche e quelle europee. Si sa che il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble si sta impegnando per sponsorizzare la piazza tedesca nella corsa che si è aperta tra varie città - Parigi, Dublino, Varsavia - per attrarre eventuali fuggiaschi dalla City.
A Francoforte ci si aspetta che arrivino dal Miglio Quadrato diecimila persone in cinque anni: le domande d' informazione sono state molte, parecchi sono stati finora gli incontri one-to-one e ora la Bafin vuole chiarire alcuni punti. Per esempio che il trasferimento dovrà essere significativo se una banca vuole il passaporto tedesco (leggasi dell' Eurozona): non un ufficio buca delle lettere ma un impegno consistente di personale, inclusi top manager. Alla riunione parteciperanno banche come Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup.
La speranza di Francoforte e di altre città di attrarre un business ricco e prestigioso è comprensibile. C' è però una questione che le trattative dei prossimi due anni sulle modalità della Brexit dovranno risolvere. Per l' Eurozona è saggio puntare a strappare business alla City tagliandola fuori dall' operatività nell' area euro oppure sarebbe più intelligente tenersi legato il centro finanziario (primo o secondo al mondo con New York) irriproducibile nel continente europeo? E' un retropensiero che anche i banchieri alla riunione di lunedì avranno.
borsa francoforte
LA NUOVA SEDE BCE NELLO SKYLINE DI FRANCOFORTE
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