FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO…
Danilo Taino per il Corriere della Sera
Lunedì prossimo, una quarantina di banchieri internazionali, in rappresentanza di oltre venti istituti di credito, si incontreranno a Francoforte per sentire dalle autorità tedesche come si può fare a fuggire dalla City di Londra per approdare nella capitale finanziaria della Germania. Non è detto che lo facciano, ma di fronte alle incertezze sollevate dalla Brexit vanno ad ascoltare. La riunione è organizzata dalla Bafin, il supervisore finanziario tedesco: come per dire che se le banche vogliono trasferirsi devono prendere la cosa sul serio, i regolatori vigileranno.
Però - secondo l' agenzia d' informazioni Reuters che ha dato la notizia - all' incontro parteciperanno anche rappresentanti della Banca centrale europea e della Bundesbank.
Segno che la questione di quale sarà il centro finanziario dell' Eurozona è aperta e interessa direttamente le autorità tedesche e quelle europee. Si sa che il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble si sta impegnando per sponsorizzare la piazza tedesca nella corsa che si è aperta tra varie città - Parigi, Dublino, Varsavia - per attrarre eventuali fuggiaschi dalla City.
A Francoforte ci si aspetta che arrivino dal Miglio Quadrato diecimila persone in cinque anni: le domande d' informazione sono state molte, parecchi sono stati finora gli incontri one-to-one e ora la Bafin vuole chiarire alcuni punti. Per esempio che il trasferimento dovrà essere significativo se una banca vuole il passaporto tedesco (leggasi dell' Eurozona): non un ufficio buca delle lettere ma un impegno consistente di personale, inclusi top manager. Alla riunione parteciperanno banche come Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citigroup.
La speranza di Francoforte e di altre città di attrarre un business ricco e prestigioso è comprensibile. C' è però una questione che le trattative dei prossimi due anni sulle modalità della Brexit dovranno risolvere. Per l' Eurozona è saggio puntare a strappare business alla City tagliandola fuori dall' operatività nell' area euro oppure sarebbe più intelligente tenersi legato il centro finanziario (primo o secondo al mondo con New York) irriproducibile nel continente europeo? E' un retropensiero che anche i banchieri alla riunione di lunedì avranno.
borsa francoforte
LA NUOVA SEDE BCE NELLO SKYLINE DI FRANCOFORTE
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