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SIA FATTA LA SUA VOLONTÀ (DI RE GIORGIO) – ARMANI ACCELERA SULLA RICERCA DI NUOVI AZIONISTI CON L’OBIETTIVO DI ARRIVARE A UN NUOVO RIASSETTO ENTRO MARZO 2027, DATA FISSATA DALLO STILISTA NEL SUO TESTAMENTO – IN POLE PER PAPPARSI IL 15% DELLA GIORGIO ARMANI CI SONO ESSILORLUXOTTICA E L’ORÉAL, DUE DEI TRE CANDIDATI GRADITI DAL FONDATORE: LA PRIMA SAREBBE DISPONIBILE A RILEVARE UNA PARTECIPAZIONE TRA IL 5 E IL 7% VISTO I RAPPORTI DI LICENZA PER LA PRODUZIONE DI OCCHIALI. IL GRUPPO CHE OPERA NEL SETTORE DEL BEAUTY POTREBBE METTERE LE MANI SULLE AZIONI RESTATI IN VIRTÙ DEGLI ACCORDI SU MAKEUP PROLUNGATI FINO AL 2050. PIÙ DEFILATA LA POSIZIONE DI DI LVMH...

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Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi e Francesco Bertolino per il “Corriere della Sera”

 

GIORGIO ARMANI

Armani accelera sulla ricerca di nuovi azionisti mentre inizia a prendere forma lo schema del riassetto. L’obiettivo, a quanto filtra, sarebbe arrivare a definire la nuova compagine sociale entro marzo 2027, la scadenza di 18 mesi fissata dal fondatore della Giorgio Armani nel suo testamento.

 

Gli incontri con i potenziali investitori partiranno a breve.

Secondo indiscrezioni, in pole per rilevare il 15% della Giorgio Armani ci sarebbero Essilorluxottica e L’Oréal, due dei tre candidati citati nelle ultime volontà dallo stilista scomparso il 4 settembre del 2025.

 

essilorluxottica

In virtù di un rapporto di lunga data fra Leonardo Del Vecchio e Armani, Essilorluxottica sarebbe disponibile a rilevare una partecipazione tra il 5 e il 7%.

 

[...]

La quota consentirebbe peraltro di consolidare lo storico rapporto di licenza per la produzione di occhiali a marchio Giorgio Armani.

Nel 2022 l’accordo era stato rinnovato fino al 2037 e per EssilorLuxottica vale circa 500 milioni di euro di ricavi l’anno.

 

giorgio armani

Le stesse motivazioni starebbero spingendo il colosso francese L’Oréal a proporsi con convinzione alla famiglia Armani con cui il sodalizio dura dal 1988, ossia da 38 anni. La licenza su beauty e profumi è stata prolungata fino al 2050 e contribuisce per circa 1,3 miliardi di fatturato netto ai conti di L’Oréal, somma che raddoppia tenendo conto dei prezzi al pubblico. Una cifra importante che giustifica l’attenzione di L’Oréal che potrebbe affiancarsi a Essilorluxottica e coprire la parte restante del 15%. Ma anche valutare le opportunità più ampie che dovessero presentarsi.

l oreal

 

Più defilata in questa fase appare la posizione di Lvmh, terzo nome indicato da Giorgio Armani tra i «player di standing» che potrebbero investire in minoranza nella maison. [...]

 

 

Molto dipenderà anche dalle prospettive di sviluppo contenute nel piano industriale che guarda al 2050 [...] La strategia dovrebbe contemplare un’espansione nel mercato ad alti margini degli accessori, a cominciare da borse e calzature. Un altro dei pilastri dovrebbe essere la conservazione del sistema di alleanze che riguarda, per esempio, il settore dell’ospitalità.

 

giorgio armani by andy warhol

Fra queste figura la joint-venture con Mohamed Alabbar per aprire hotel e resort di lusso: l’imprenditore emiratino sarebbe pronto a investire 100 milioni di dollari solo nella ristrutturazione dell’Armani Hotel di Dubai. Lo scopo è sviluppare il marchio verso l’esperienza del lusso nei settori dell’arredo, dei centri benessere e dei ristoranti che stanno trainando il mercato globale delle griffe in una fase complessa per la moda.

 

In questo contesto, il fatturato diretto di Armani è stato di 2,2 miliardi nel 2025. Aggiungendo quello dei licenziatari, il giro d’affari del gruppo arriva a 4 miliardi, mentre il valore di capi venduti al pubblico supera i 6 miliardi. In cassa, inoltre, Armani avrebbe circa 500 milioni, una cifra sulla quale il fondatore ha sempre contato per mantenere la sua indipendenza.

lvmh

 

L’azienda ha infine un patrimonio netto che vale il 50% delle attività totali.

Attualmente, il capitale di Armani è controllato al 100% dalla Fondazione che, nell’operazione, è assistita da Rothschild & co. Agli eredi spetta invece l’usufrutto sul 90% delle azioni così ripartito: il 30% a Pantaleo Dell’Orco, presidente della Fondazione, mentre il 15% ciascuno ai parenti dello stilista Silvana, Roberta e Rosanna Armani e Andrea Camerana.

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