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Da "Corriere.it"
à morto domenica mattina precipitando dal ventiduesimo piano dell'albergo di Bangkok dove alloggiava, Karl Slym, amministratore delegato di Tata Motors. Il corpo senza vita del top manager, 52 anni, è stato ritrovato su un balcone del quarto piano. Ancora da chiarire l'accaduto, ma secondo la polizia potrebbe trattarsi di un suicidio.
IL GIALLO DELLA LETTERA
Slym si trovava nella capitale tailandese per una riunione della filiale locale . «Non abbiamo trovato nessun segno di lotta», ha detto alla Reuters il capo della polizia locale Somyot Boonyakaew, a capo delle indagini. «Abbiamo trovato una finestra aperta. La finestra è molto piccola quindi non è possibile che sia scivolato. Deve essersi arrampicato fuori dalla finestra per cadere perché era un uomo di grandi dimensioni. Dalle prime evidenze riteniamo che sia saltato».Nella sua stanza c'era anche una lettera di tre pagine scritta in inglese, il cui contenuto è al vaglio della polizia.
L'INDIA NEL CUORE
Il costruttore indiano, di proprietà del magnate Ratan Tata, non commenta i fatti ma con una nota esprime «cordoglio e vicinanza» ai familiari di Slym. E piange la perdita «di un leader dal cuore grande e dal brillante humour». Il manager inglese è arrivato in Tata nell'ottobre nell'anno scorso in un difficile momento di mercato.
Aveva la responsabilità del marchi Tata, ma non di quelli di lusso Jaguar e Land Rover.Nella sua carriera aveva ricoperto importanti cariche nelle divisioni indiane e cinesi di General Motors ( era stato nel consiglio d'amministrazione della Saic), e in Toyota. Su Twitter a volte raccontava, oltre agli affari, la sua vita personale: «Sono un inglese che non riesce a stare lontano dall'India». Amava guardare le partite di cricket e i film di Bollywood, racconta chi lo conosceva.
KARL SLYM
KARL SLYM
RATAN TATA
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