andrea orcel in versione willy wonka

I CONTI TORNANO PER ORCEL – UNICREDIT ARCHIVIA “IL MIGLIOR PRIMO SEMESTRE DELLA SUA STORIA”, CON 6,3 MILIARDI DI EURO DI UTILI, IL 3% PIÙ DI UN ANNO FA, E ALZA LE STIME 2026 A 11 MILIARDI” – SULLA SCALATA A COMMERZBANK, DI CUI ORMAI PIAZZA GAE AULENTI HA IL CONTROLLO, CI SARÀ UN CONFRONTO TRA ORCEL E LA AD TEDESCA, BETTINA ORLOPP, DOPO L'USCITA DEI CONTI TEDESCHI DEL 6 AGOSTO – IL NUMERO UNO DI UNICREDIT ASPETTA DI VEDERE COME FINIRÀ L'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MPS, E A QUEL PUNTO POTREBBE RIPROVARE A PAPPARSI BPM…

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Estratto dell’articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”

 

ANDREA ORCEL UNICREDIT

Unicredit tiene alti gli utili e archivia «il miglior primo semestre della sua storia», con 6,3 miliardi di netto, il 3% più di un anno fa, e alza lievemente le stime 2026, che dovrebbe chiudere con utili «ben superiori a 11 miliardi».

 

Il risultato è poco oltre le attese del mercato, ma l'azione in Borsa perde un netto 4,8%, specie per i messaggi interlocutori dati dall'ad Andrea Orcel sul consolidamento di settore. La cosa più concreta è il negoziato con Commerzbank, di cui ormai gli italiani hanno il controllo: secondo Bloomberg potrebbe esserci una videochiamata tra Orcel e la ad tedesca Bettina Orlopp dopo l'uscita dei conti tedeschi del 6 agosto.

 

ANDREA ORCEL - BETTINA ORLOPP

[...] Ma sul risiko nazionale, che ferve, ha aggiunto: «In Italia abbiamo guadagnato l'1% di quota di mercato in sei mesi nel segmento imprese, ed è ben oltre i nostri obiettivi perché tutti i movimenti che si stanno verificando nel settore accelerano la nostra capacità di acquisire quote di mercato».

 

La banca pertanto è «in uno scenario in cui, in 4 o 5 anni, potremmo guadagnare organicamente metà della quota di mercato che otterremmo acquistando una banca di medie dimensioni, e a costo zero».

 

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

Per questo sta alla finestra, anche per vedere come finirà l'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, che se andasse a segno lascerebbe Banco Bpm indifesa, e a quel punto Unicredit potrebbe riprovare a comprarsela. Riguardo a un'eventuale trattativa con Delfin sul 17% di Mps, invece, Orcel ha risposto: «No, assolutamente no».

 

Il management sembra più chino sulla gestione del 47,6% in Commerz, quota che presto consentirà di nominare un vertice di fiducia. «Siamo in una fase di limbo dopo la fine dell'Ops e in attesa di tutte le autorizzazioni, che crediamo possano arrivare per fine anno. Ora è un momento eccellente per aprire un dialogo con il governo tedesco».

 

unicredit commerzbank

Dalla Germania l'unico messaggio di risposta, da governo e sindacati, è che la trattativa va aperta prima e anzitutto tra le due banche. Ma Orcel è fiducioso: «Finora siamo arrivati al controllo senza fare alcuna concessione, quindi ora siamo abbastanza aperti, non credo avremo problemi a raggiungere un accordo che sia nel migliore interesse di tutti».

 

Ieri, tra l'altro, Unicredit ha convocato un'assemblea straordinaria al 21 settembre, per votare la delega al cda ad aumentare il capitale sociale - entro fine 2027 - «in una o più tranche e in forma scindibile, con emissione di massime 10.603.000 nuove azioni da liberarsi mediante compensazione con i crediti derivanti da taluni contratti Total return swap».

 

[...]

 

giuseppe castagna - banco bpm

In Borsa, dove è piaciuta la dinamica commerciale dei dati (+6,6% i ricavi, +14% le commissioni) e disciplina sui costi (-0,7%), Unicredit ha perso il doppio del settore (-2,3% l'Euro Stoxx banche), qualche operatore non ha gradito la scelta di sospendere il buyback da 4,75 miliardi previsto per il 2025, dato che la banca preferisce «reinvestire a più alta redditività», a partire dalla quota in Commerzbank. Altri ritengono troppo prudenti i toni sul risiko, visti i tempi lunghi per integrare Commerz, non meno di due o tre anni.

ANDREA ORCEL FOTO LAPRESSECommerzbank