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L’AMERICA A DUE VELOCITÀ: IL MERCATO DEL LAVORO RALLENTA, MA WALL STREET CORRE! – NONOSTANTE I DATI DELL’OCCUPAZIONE SOTTO LE ATTESE (IL MESE SCORSO SONO ANDATI PERSI 23MILA POSTI DI LAVORO), LE BORSE VOLANO, TRASCINATE DALLE SPERANZE DI UN RINVIO DEL RIALZO DEI TASSI DELLA FED – TRUMP INSISTE NEL CHIEDERE AL NUOVO PRESIDENTE DELLA FED, KEVIN WARSH (CHE HA NOMINATO LUI), TASSI PIÙ BASSI, CHE PERÒ NON SONO AFFATTO SCONTATI, VISTA L'INFLAZIONE ANCORA ALTA...

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IL PUNTO: Mercato lavoro Usa rallenta, Wall Street corre

DONALD TRUMP - WALL STREET

 (AGI) – Il mercato del lavoro negli Usa rallenta. I segnali si sono fatti piu' evidenti a luglio e si innestano nel dibattito sulle prossime mosse della Federal Reserve, spingendo gli investitori ad alimentare le speranze di un rinvio dei tassi che sembrava scontato nella riunione di settembre.

 

Di conseguenza Wall Street corre: la notizia ha trasmesso entusiasmo tra gli operatori. Secondo i dati del Bureau of Labor Statistics, nel mese scorso sono andati persi 23.000 posti di lavoro, a fronte di un consensus che indicava un aumento di 80.000 unita'. Il dato segue una crescita di appena 20.000 posti a giugno, rivista al ribasso, mentre le stime relative a maggio e giugno sono state corrette complessivamente di 103.000 unita' in meno.

 

MAIN STREET VS WALL STREET - VIGNETTA

Si tratta di un netto indebolimento rispetto alla dinamica osservata nei primi mesi dell'anno. La frenata ha interessato soprattutto i settori di istruzione, commercio al dettaglio e servizi finanziari. Il comparto dell'istruzione ha registrato un calo di 50.000 occupati, mentre il commercio al dettaglio e le attivita' finanziarie hanno perso rispettivamente 19.000 e 14.000 posti di lavoro.

 

La sanita' ha invece continuato a evidenziare una crescita dell'occupazione. Il tasso di disoccupazione e' sceso dal 4,2% al 4,1%, ma il miglioramento riflette principalmente la contrazione della forza lavoro piuttosto che un rafforzamento dell'occupazione. L'occupazione misurata dall'indagine sulle famiglie e' diminuita di 87.000 unita', mentre 264.000 persone sono uscite dal mercato del lavoro. Il tasso di partecipazione e' sceso al 61,4%, il livello piu' basso dal 2021, mentre il rapporto occupazione-popolazione e' calato al 58,9%, minimo da oltre un decennio.

 

L INSTABILITA ECONOMICA BY TRUMP - ILLUSTRAZIONE DEL FINANCIAL TIMES

E cosi' gli operatori hanno ridimensionato le scommesse su un rialzo dei tassi della Fed, con la probabilita' implicita di una stretta a settembre scesa da circa il 55-60% a poco piu' del 40%. Anche le aspettative per ottobre si sono ridotte, pur restando superiori al 50%. La reazione si e' riflessa sui Treasury e sul dollaro.

 

Il rendimento del titolo di Stato americano a due anni, particolarmente sensibile alle attese di politica monetaria, e' sceso al 4,16%, minimo da meta' luglio. Contestualmente i futures azionari hanno guadagnato terreno, sostenuti dalla prospettiva di una Fed meno aggressiva.

 

DONALD TRUMP E IL CROLLO DELL ECONOMIA - VIGNETTA ITALIA OGGI

Gli economisti sottolineano tuttavia che il quadro resta complesso. Se da un lato il mercato del lavoro mostra segnali di raffreddamento, dall'altro l'inflazione continua a viaggiare sopra il target del 2% della banca centrale.

 

Per questo motivo il dato sui prezzi di luglio, atteso per la prossima settimana, viene considerato dagli analisti un passaggio probabilmente piu' determinante per le decisioni della Fed rispetto al solo rapporto sull'occupazione. Dai dati emerge la fotografia di un mercato del lavoro meno dinamico rispetto all'inizio del 2026 e caratterizzato da una fase di poche assunzioni e pochi licenziamenti, che potrebbe indurre la banca centrale a una maggiore prudenza, pur senza escludere ulteriori interventi restrittivi nei prossimi mesi.

 

 

MEME SUL CROLLO DEL VALORE DEL DOLLARO BY TRUMP

USA: TRUMP CHIEDE TASSI INTERESSE PIU' BASSI, 'MA NON DIPENDE SOLO DA WARSH'

 (Adnkronos) - Il presidente americano Donald Trump ha ribadito la necessità di tassi d'interesse più bassi per l'economia americana, evitando tuttavia di criticare direttamente il neo presidente della Federal Reserve Kevin Warsh. "In parte dipende da lui, ma non del tutto", ha detto in un'intervista a Punchbowl News, definendo Warsh "eccezionale". "Non lo criticherò", ha assicurato, accusando tuttavia la Fed di avere un consiglio "molto politicizzato".

 

Trump ha inoltre sottolineato che gli Stati Uniti dovrebbero avere "il tasso d'interesse più basso del mondo" e ha contestato l'ipotesi che la Fed possa aumentare il costo del denaro prima delle elezioni di metà mandato di novembre.

Kevin Warsh

 

"Ai vecchi tempi, quando annunciavi risultati eccellenti, i tassi di interesse scendevano", ha osservato, lamentando che oggi avvenga il contrario. Nell'ultima riunione di fine luglio, il Comitato federale del mercato aperto (Fomc) ha mantenuto i tassi nel range del 3,50%-3,75% per la quinta volta consecutiva, anche se tre dei nove membri hanno votato a favore di un aumento di 25 punti base.