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INCROCI DEL DESTINO (E DEL LISTINO) – DIVERSI FATTORI FRENANO IL PRESTITO DA 11 MILIARDI DI EURO CHE LEONARDO MARIA DEL VECCHIO HA CHIESTO AL POOL DI BANCHE, GUIDATO DA UNICREDIT INSIEME A CREDIT AGRICOLE, PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – CI SONO LE GARANZIE OFFERTE DEL RAM-POLLO, OVVERO LA SUA QUOTA DELLA HOLDING DI FAMIGLIA. MA NELL’OPERAZIONE HA FATTO IRRUZIONE ANCHE LA VARIABILE IL RISIKO BANCARIO: ORCEL VUOLE IL 10% DI GENERALI NELLE MANI DI DELFIN, MA LA PROPOSTA DI UNO SCAMBIO DI AZIONI (IL 10% DEL LEONE PER IL 5% DI UNICREDIT) È STATO RIFIUTATO DA DELFIN – SE ENTRO UNA SETTIMANA NON OTTERRÀ IL MALLOPPO DESIDERATO, IL QUARTOGENITO DEL FONDATORE DI LUXOTTICA SI RIVOLGERÀ AI FONDI AMERICANI APOLLO E ARES, MA GLI COSTERÀ CARO…

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Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi e Federico De Rosa per il “Corriere della Sera”

 

leonardo maria del vecchio

Leonardo Maria Del Vecchio cerca di accelerare la chiusura del finanziamento da 10 miliardi con le banche per acquistare il 25% di Delfin dai fratelli Luca e Paola e salire al 37,5% della holding. L’obiettivo è chiudere entro una settimana.

 

Mancano però diversi dettagli, anche importanti, sul lato delle garanzie per consentire alle banche di chiudere il dossier. Se non ci sarà l’accordo con gli istituti, il quarto figlio di Leonardo Del Vecchio opterà per un’intesa con i fondi di private debt, Apollo e Ares in primis. Anche se in questo caso i tempi si allungherebbero (e i costi si alzerebbero) tra due diligence e contratti.

 

[…]

 

ANDREA ORCEL CARLO MESSINA

Leonardo Maria può dare in pegno solo il 25% di Delfin che sarà in capo al suo veicolo Lmdv Fin., non la quota del 12,5% già in suo possesso perché lo statuto della società lussemburghese non lo consente. Sulla carta il giovane imprenditore è liquido perché è azionista di una holding che possiede partecipazioni in Mps (17,5%), Generali (10%) e Unicredit (2,7%) tutti toccati dalla nuova ondata di consolidamento. Ma non ne può disporre senza l’accordo degli altri azionisti.

 

Se i piani andranno a buon fine, Leonardo Maria Del Vecchio diventerà il socio di riferimento di Delfin. Per ora però niente è stato scritto. Neanche l’accordo con il fratello Rocco Basilico o con il resto della famiglia. E le banche — capeggiate da Unicredit e Crédit Agricole — devono lavorare a più opzioni per mettere punti fermi.

 

ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

La stessa Unicredit – banca vicina a Delfin – secondo il Sole 24 Ore , avrebbe presentato alla holding una proposta informale per sondare la disponibilità a scambiare il 10% di Generali con azioni Unicredit. Sarebbe un’operazione – carta contro carta – che non appare in linea con la visione di Delfin, che ha sostenuto molti capitoli del risiko e che, per esempio, dall’offerta di Intesa Sanpaolo incasserebbe subito 400 milioni cash.

 

L’indiscrezione, secondo gli osservatori, potrebbe essere un segnale che la holding è molto liquida. Quella che sembra chiara è comunque la volontà di Orcel di tenere la posizione nel Leone in chiave strategica. Incrementarla è un’opzione, ma il 10% che ha già in mano Piazza Gae Aulenti sarebbe di per sé sufficiente. Per fare cosa?

 

philippe donnet agorai innovation hub

L’ipotesi che circola sul mercato è quella di un interesse per Banca Generali. In questa chiave la quota nel Leone potrebbe tornare utile per sedersi al tavolo e ragionare con il nuovo azionista di maggioranza di Mps-Mediobanca.

 

La quota in Generali ha un valore non lontano da quello di tutta Banca Generali (6,3 miliardi di euro la quota di Trieste e 7,5 miliardi la controllata nell’asset management), che all’inizio della settimana ha iniziato a correre in Borsa accumulando un rialzo superiore al 10% che l’ha spinta ai massimi storici di 65 euro.

 

gli eredi di leonardo del vecchio e le quote in delfin

[…]  c’è da capire se Trieste ha interesse a cedere Banca Generali. E’ possibile, visti i rapporti tra i due, che Orcel abbia già sondato Philippe Donnet per capire la fattibilità dell’operazione. Secondo alcune voci Piazza Gae Aulenti avrebbe fatto anche un pensiero su Compass, la società di credito al consumo di Mediobanca.

ANDREA ORCELFRANCESCO MILLERI ANDREA ORCEL IN VERSIONE WILLY WONKA leonardo maria del vecchio