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LOVAGLIO NON VUOLE MOLLARE LA POLTRONA SENZA LOTTARE – IL DESTINO DELL’AD DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA SI DECIDERÀ IN UN MESE: È STATO ESCLUSO DAGLI INCONTRI CON GLI AZIONISTI FINALIZZATI ALLA STESURA DELLA LISTA DEL CDA, MA POTRÀ PARTECIPARE AL VOTO FINALE SULLA LISTA, TRA CUI POTREBBE FIGURARE LUI STESSO – PER RESTARE AL VERTICE DEL “MONTE” DOVRÀ CONVINCERE I SOCI CON IL PIANO INDUSTRIALE A CUI STA LAVORANDO – L’“ARMATA CALTAGIRONE” È PRONTA A SACRIFICARE L'AD INDAGATO DI MPS PER PROVARE A SCREDITARE L’IPOTESI DEL “CONCERTONE” PORTATA AVANTI DALLA PROCURA DI MILANO...

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Estratto dell’articolo di Giuliano Balestreri per “La Stampa”

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Il destino di Luigi Lovaglio alla guida del Monte dei Paschi di Siena si deciderà in un mese. Il consiglio d'amministrazione chiede al banchiere che nel 2022 ha salvato Mps con un aumento di capitale da 2,5 miliardi - sottoscritto per 1,6 miliardi dal Mef - e che l'estate scorsa ha conquistato Mediobanca un netto cambio di passo.

 

Altrimenti potrebbe non sostenere la sua candidatura. I segnali che arrivano, però, sono positivi. Lovaglio ha votato a favore del regolamento approvato dal cda per la formazione della lista accettando di non partecipare al processo di selezione dei nomi e agli incontri con gli azionisti: il banchiere - come tutto il cda - potrà partecipare al voto finale sulla lista. Tradotto: a tirare le fila del processo sarà il presidente Nicola Maione.

 

LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

La nota del Monte, però, nasconde un'apertura del cda nei confronti del proprio amministratore delegato. [...]

 

Insomma, non si usa mai la parola «esclusione» e si insiste sul concetto di «massima trasparenza» in relazione anche all'indagine sul presunto concerto nella scalata a Mediobanca che vede indagati gli azionisti Delfin e Caltagirone con l'ad Lovaglio.

 

Il fatto che quest'ultimo abbia sostenuto la delibera lascia presagire che possa accettare il compromesso che gli chiede il cda a cominciare da una maggiore collegialità nella gestione delle banca: «Ognuno deve contribuire con le proprie capacità all'interno di un coordinamento - ragiona una fonte finanziaria - non servono solisti».

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MEDIOBANCA

D'altra parte, all'interno del board in tanti lamentano di aver ancora gli strumenti per potersi esprimere su una eventuale fusione con Mediobanca. L'ad è convinto che sia la soluzione migliore, ma altri pensano che le sinergie si possano fare comunque con il controllo di Piazzetta Cuccia.

 

Senza dimenticare che la ricostituzione del flottante garantirebbe un introito di alcuni miliardi a Siena. Mentre la fusione, ai prezzi correnti di Borsa, costerebbe almeno due miliardi di euro.

 

Di certo febbraio sarà un mese decisivo per il piano industriale. La Bce, con la quale le interlocuzioni sono costanti, lo aspetta per la fine di marzo, ma dovrà necessariamente essere presentato al board all'inizio del mese. Prima della presentazione delle lista attesa per il 6 marzo.

 

NICOLA MAIONE

[...] L'accordo, sostenuto dal presidente Maione, arriva una settimana dopo la "fumata grigia" nel cda del 22 gennaio, che aveva chiesto «ulteriori approfondimenti» rispetto alla proposta del comitato nomine che escludeva Lovaglio anche dal voto finale della lista. E contro la quale si era opposto a colpi di pareri legali lo stesso banchiere.

 

Il 4 febbraio l'assemblea straordinaria dovrà approvare le modifiche statutarie che introducono la lista del cda, sulle quali deve ancora arrivare l'imprimatur della Bce (che, a questo punto, potrebbe anche seguire il via libera dei soci).

 

Il 10 febbraio verranno annunciati i conti e la cedola del 2025, preceduti, il 9, da quelli di Mediobanca. Per la stesura della lista, alla quale lavorerà l'head hunter Korn Ferry, c'è tempo fino al 6 marzo, poi i soci avranno altri 15 giorni di tempo per valutare la presentazione di rose alternative o di minoranza. La lista andrà approvata dal cda con la maggioranza dei due terzi, mentre nell'assemblea del 15 aprile i candidati verranno sottoposti al voto dei soci.

LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSEFRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FOTO LAPRESSE francesco gaetano caltagirone - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI PER IL FATTO QUOTIDIANO