LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA…
LOVAGLIO IN TRINCEA – OGGI ALLA RIUNIONE DEL CDA DI MONTEPASCHI, IL “BAFFO LUCANO” PRESENTERÀ LA SUA STRATEGIA DI RESISTENZA ALL’OPAS DI INTESA SANPAOLO, CHE VIAGGIA UN 2,8% SOTTO IL PREZZO DELL’AZIONE DI MPS – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, FA CAPIRE CHE L’OFFERTA, AL MOMENTO NON SARÀ RITOCCATA: “OGNUNO PUÒ PENSARE DI AVERE I GIOIELLI E POTERLI VENDERE AL MIGLIOR PREZZO, MA C’È UN PREZZO OLTRE IL QUALE POI NON SI VA” – SULL’OPERAZIONE PENDE LA QUESTIONE ANTITRUST: NON TANTO SUGLI SPORTELLI, MA SU GENERALI: INTESA, PRINCIPALE CONCORRENTE DEL LEONE, NE DIVENTEREBBE ANCHE IL PRIMO AZIONISTA (VIA MEDIOBANCA)
Estratto dell’articolo di Andrea Greco per “la Repubblica”
luigi lovaglio - carlo messina
Alla vigilia del cda Mps che, secondo più fonti, per la prima volta si esprimerà sull’offerta da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo, lo scalatore Carlo Messina mette in chiaro che non pagherà di più: «Credo che come valutazione la nostra offerta sia totalmente fair, […] ha detto l’ad della maggior banca italiana, lasciando l’assemblea dell’Abi -. Non c’è altra banca in Europa e nel mondo con questi livelli di valutazione, credo incorpori un buon premio».
L’ad ha poi lanciato un monito a Luigi Lovaglio, leader del Monte che giorni fa vantava le magnifiche sorti senesi: «Ognuno può pensare di avere i gioielli e poterli vendere al miglior prezzo, ma c’è un prezzo oltre il quale poi non si va».
Come sempre in questi casi, la parola che conta è quella dell’ultimo giorno: quindi si vedrà sotto Natale se il prezzo offerto per il pacchetto Mps più Mediobanca più il 13,3% di Generali sarà ritenuto giusto dal mercato.
A ieri, il rapporto di concambio proposto viaggiava un 2,8% sotto l’azione Mps. Di questo oggi parlerà il cda senese, in un’ampia informativa sulle strategie di difesa e di offesa. Secondo fonti finanziarie, Lovaglio sottoporrà ai consiglieri un documento articolato, pur se poco aggressivo o risolutivo, per far migliorare il più possibile il prezzo, ma anche il formato dell’Opas che pende sul suo capo.
D’altro canto, ne metterà in rilievo i punti critici, così da agevolare il canale di dialogo aperto con Banco Bpm, che poche ore prima del blitz di Messina ha inviato una lettera d’intenti per studiare una fusione tra pari con Siena.
carlo messina conferenza stampa di presentazione dell opas di intesa sanpaolo su mps foto lapresse 1
I rilievi all’Opas analizzati con gli advisor dei senesi sarebbero di due ordini. C’è il concambio, che in Borsa è ancora “sotto”, e tra l’altro incorpora sinergie per 2,9 miliardi (divisi a metà tra meno costi e più ricavi) per il nuovo polo: quasi il triplo di quelle stimate da Banco Bpm nelle sperate nozze con Siena, e una cifra che a Lovaglio e ai suoi appare esagerata.
Poi ci sono i rischi regolamentari, specie sui profili antitrust. Intesa, per scansare i veti del garante, ha già “smezzato” la rete delle 1.300 filiali Mps, di cui si terrebbe la metà che non eccede le quote di mercato massime consentite nelle varie province, cedendo invece a Unipol l’altra metà, sotto il marchio plurisecolare Mps (che perderebbe la S di Siena, finendo sopra la banca emiliana Bper).
Ma Lovaglio è convinto che la rete di filiali Mps abbia caratteristiche aziendali e distributive più forti e redditizie se rimane unita. Ma al di là di quel che ne pensi Lovaglio, sarà l’Antitrust a dover autorizzare tale “spezzatino”.
luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli
Altro tema […] sono le prospettive su Generali, dove Intesa […] diventerebbe primo socio con il 13,3% almeno - c’è poi un derivato sul 3% - malgrado ne sia il primo concorrente nel settore polizze. Tra l’altro, la banca scalatrice ha detto che intende consolidare a patrimonio la quota - per incamerarne gli utili - e che prevede l’abbuono di capitale “danish compromise”, concesso dalla vigilanza alle banche che rilevano quote assicurative.
Ma un prerequisito per il nulla osta Bce è di esprimere almeno un membro nel cda triestino, come fa ora Mediobanca. E non è scontato che questo vada bene all’Antitrust, visto il conflitto d’interesse tra i due gruppi, e malgrado Messina abbia detto che starà fuori dalla gestione del Leone.
monte dei paschi di siena
MONTE DEI PASCHI DI SIENA MPS
LUIGI LOVAGLIO AL SENATO - COMMISSIONE DI INCHIESTA SULLE BANCHE - FOTO LAPRESSE
L OPERAZIONE INTESA-MPS-BPER
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA…
DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER…
DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA…
DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A…
DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA…