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E ORA LOVAGLIO SI GIOCA LA CARTE DEL LEONE – SALTATA L’OPZIONE DELLA FUSIONE CON BANCO BPM, L’AD DI MPS CERCA UN’ALTERNATIVA DELL’ULTIMO MINUTO ALL’OPAS DI INTESA E PROVA AD ATTRARRE NUOVI PARTNER GRAZIE AL 13,2% DI GENERALI, CHE ARRIVA IN DOTE DALL’INTEGRAZIONE CON MEDIOBANA (SI ATTENDE L’OK DELLA BCE) – IL MANAGER FA SAPERE AL “NEW YORK TIMES”, MOLTO LETTO DA GRANDI FONDI INTERNAZIONALI E INVESTITORI FINANZIARI: “LAVORO SENZA SOSTA PER TROVARE LA SOLUZIONE MIGLIORE. MI PREOCCUPA UN’ECCESSIVA CONCENTRAZIONE...”
Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi per il “Corriere della Sera”
LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE
E adesso il vertice del Monte dei Paschi continuerà a valutare tutte le opzioni strategiche nell’interesse dei suoi stakeholder. E su questo ci sono attori sia italiani che al di fuori dai confini nazionali che possono avere interesse nel Paese. [...]
Dopo la decisione presa da Banco Bpm di interrompere le consultazioni per arrivare a un’aggregazione con Siena, Mps guarda ad altre tre- quattro ipotesi. Sul tavolo non c’era solo Banco Bpm.
Chi conosce il ceo Luigi Lovaglio dice che il manager senta il dovere di cercare altre strade. Ci sono le soluzioni ovvie ma anche quelle più originali, che poi magari possono creare anche più valore. La partita non appare terminata. [...]
A metà luglio il board dell’istituto toscano aveva sottolineato le incertezze legate all’offerta di Intesa Sanpaolo, giudicata a sconto. Ma non è solo questione di aspetti economici. Il rischio che l’Opas porta con sé è che possa frantumare il Monte. E che, anziché aumentare la competitività del sistema, crei concentrazione.
Lovaglio ha dato la sintesi al NYTimes, molto letto anche da grandi fondi internazionali e investitori finanziari, che ha sottolineato come, dopo l’aumento di capitale del 2022 ha visto il titolo crescere sopra il 475%, ben al di sopra dell’indice Euro Stoxx Bank: «Lavoro senza sosta per trovare la soluzione migliore».
luigi lovaglio - carlo messina
E aggiunge: «Mi preoccupa un’eccessiva concentrazione e il fatto che questa possa ostacolare la crescita delle Pmi».
Il progetto con Banco Bpm ormai è alle spalle.
[...] Per ora Mps resta focalizzata anche sul piano di integrazione con Mediobanca, in attesa dell’autorizzazione della Bce, che porta con sé il 13,2% di Generali. Una partecipazione ambita che per Mps resta centrale, anche per costruire soluzioni alternative all’Opas di Intesa Sanpaolo.
LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE
CARLO MESSINA A CNBC
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
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