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MILANO, UN’OASI NEL DESERTO - LA CITTA’ CRESCE IL DOPPIO DELL'ITALIA INTERA: NEL QUADRIENNIO 2014-2017 IL PIL DEL CAPOLUOGO LOMBARDO È SALITO DEL 6,2%, CONTRO IL +3,4% DEL PAESE - LA SPINTA DATA DALL'EXPO È STATA DECISIVA PER RIPORTARE IL CAPOLUOGO LOMBARDO AL CENTRO DELLE ROTTE TURISTICHE E D'AFFARI (E SALA GODE)
Antonio Spampinato per “Libero quotidiano”
palme in piazza duomo a milano 4
Che il Nord stia trainando la crescita del Paese non è una novità. Ma nello studio diffuso ieri dal Centro Studi di Assolombarda sono contenuti dei numeri che fanno riflettere su come l'Italia stia procedendo a due velocità. La Lombardia, dice Assolombarda, è la locomotiva dello Stivale e Milano va talmente forte da crescere a ritmi doppi rispetto a tutto il Paese.
Il Pil della Regione è salito nel 2017 dell' 1,8% (è ancora una stima) e il capoluogo dell' 1,9%. Ma nei quattro anni 2014-2017 Milano cresce del +6,2%, quasi due volte il ritmo dell' Italia (+3,4%, anche se il calcolo potrebbe non essere precisissimo), e oggi risulta sopra il livello pre crisi del +3,2%, contro un differenziale ancora negativo per Lombardia (-1,1%) e Italia (-4,5%).
La spinta data dall'Expo è stata decisiva per Milano, una vetrina di prima classe che ha riportato il capoluogo lombardo al centro delle mete, turistiche e d' affari, di molti Paesi stranieri. Una boccata d' ossigeno che però non ha coinvolto allo stesso modo il tessuto produttivo locale.
«I dati 2017 della produzione manifatturiera» scrive nello studio Assolombarda «evidenziano che il recupero è in atto anche per le piccole imprese lombarde che crescono a tassi sostenuti (+3,4% nel complesso d' anno) e al pari delle grandi (+3,3%), con le medie che fanno addirittura meglio (+4,2%)». Quello scorso dunque è stato un ottimo anno un po' per tutti.
Ma, contrariamente a quanto più volte sbandierato, non sono state certo le piccole realtà imprenditoriali a trainare la ripresa: i dati dell' associazione raccontano una storia molto diversa. Per le piccole imprese, dice infatti, rimane ancora ampio il gap con il livello pre crisi (-11,9%), mentre le medie sono quasi in pareggio (-1,1%) e le grandi viaggiano ampiamente sopra (+8,2%): «Ora più che mai - spiega Fabrizio Di Amato, vicepresidente Assolombarda per il Centro Studi - è importante sostenere questa crescita, con particolare supporto proprio alle piccole imprese».
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