AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO YANKEE A ROMA DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI…
NESSUNO SCONTO IN FAMIGLIA – LUCA E PAOLA DEL VECCHIO CHIEDONO 500 MILIONI DI EURO AL FRATELLASTRO LEONARDO MARIA: È LA PENALE PREVISTA NEL CASO IN CUI LA COMPRAVENDITA DELLE AZIONI DI DELFIN DEI DUE EREDI NON FOSSE STATA PERFEZIONATA – PER LEONARDINO È UNA NUOVA GRANA: È GIÀ ESPOSTO PER OLTRE 1,3 MILIARDI CON LE BANCHE (650 MILIONI EROGATI DA UNICREDIT, 350 MILIONI DA INDOSUEZ,110 MILIONI DA ALBA LEASING E 120 MILIONI DI CREDITI DI FIRMA). MA POTREBBE TROVARE UNA RICOMPOSIZIONE CON UN ACCORDO SULLA GOVERNANCE: LEONARDO MARIA POTREBBE OFFRIRE DI AVVICINARSI ALLE RICHIESTE DEI DUE FRATELLI PER UNA MODIFICA DELLO STATUTO, UNA VOLONTÀ CONDIVISA ANCHE DA CLEMENTE E ROCCO BASILICO…
Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi,Giuliana Ferraino per il “Corriere della Sera”
Martedì 22 settembre il giudice lussemburghese si esprimerà sulla richiesta di Delfin di prorogare di altri 6 mesi i tempi per la prelazione sulle quote azionarie di Leonardo Maria e Clemente Del Vecchio e Rocco Basilico. I tre fratelli avevano fatto domanda di trasferire la quota del 12,5% in veicoli societari personali, come già ottenuto ad agosto da Luca e Paola.
Sulle quote di Luca e Paola, Leonardo Maria Del Vecchio aveva esercitato la prelazione, firmando con i due fratelli un contratto per acquistarle a un valore di 10 miliardi complessivi. L’operazione non è mai andata a buon fine per l’impossibilità di ottenere dalle banche i finanziamenti necessari.
LEONARDO MARIA DEL VECCHIO - FRANCESCO MILLERI
Uno degli ostacoli era rappresentato dalle garanzie: le quote detenute a titolo personale dagli eredi non potevano essere utilizzate a questo scopo. Nel contratto di compravendita era però prevista una clausola che imponeva una penale di 500 milioni totali nel caso in cui l’operazione non fosse stata perfezionata. Nell’accordo, infatti, mancava una clausola che subordinasse l’acquisto al finanziamento.
Ora Luca e Paola si preparano a far valere i loro diritti. I loro avvocati avrebbero pronta una lettera per invitare Lmdv a rispettare il contratto e quindi pagare 250 milioni a testa ai due fratelli venditori. Ma fonti vicine a Lmdv parlano della possibilità di aprire un arbitrato per cercare una ricomposizione con Luca e Paola. Il terreno per un accordo potrebbe essere la governance: Leonardo Maria potrebbe offrire di avvicinarsi alle richieste dei due fratelli per una modifica dello statuto, una volontà condivisa anche da Clemente e Rocco Basilico.
È uno dei nodi irrisolti dalla morte di Leonardo Del Vecchio, nel giugno 2022. Paola, Luca e Clemente hanno accettato il testamento con beneficio d’inventario, impedendo finora la chiusura della successione. L’obiettivo è cambiare le regole di governance di Delfin, il cui cda è nominato a vita.
Un esborso di 500 milioni in questo momento per Lmdv appare particolarmente complesso considerato il peso del suo indebitamento personale, di oltre 1,3 miliardi. Tra le esposizioni 650 milioni erogati da UniCredit, 350 milioni da Indosuez (Crédit Agricole), 110 milioni da Alba Leasing e 120 milioni di crediti di firma.
Ai finanziamenti si aggiungerebbero circa 200 milioni sottoscritti con una società di private debt, la cui prima rata di rimborso sarebbe scaduta all’inizio di settembre. Lmdv avrebbe però ottenuto un allungamento dei tempi, a condizioni più onerose.
[…] Intanto Leonardo Maria avrebbe interrotto il negoziato con il fondo americano Apollo, avviato in primavera.
[…] Nel frattempo, EssilorLuxottica ha ridisegnato la prima linea manageriale. A luglio, prima dell’addio di Leonardo Maria, il chief operating officer Davide Schinetti ha assunto anche la responsabilità delle attività di ricerca e sviluppo, mentre Chrystel Barranger è stata nominata a capo delle strategie di marketing e commerciali del gruppo.
paola del vecchio
L IMPERO DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO
ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO
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