francesco milleri leonardo maria del vecchio

LEONARDINO NON HA CASH E ALLORA PER IL RIASSETTO DI DELFIN SI VA VERSO IL BUYBACK - NON SARÀ PIÙ LA LMDV FIN, SCATOLA DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO AD ACQUISIRE IL 25% MESSO IN VENDITA DA LUCA DEL VECCHIO E PAOLA DEL VECCHIO, MA LA STESSA DELFIN - IL PRESIDENTE FRANCESCO MILLERI, DOPO LA LETTERA DI LEONARDO MARIA AGLI ALTRI SOCI IN CUI DENUNCIAVA IL MANCATO SOSTEGNO DEL BOARD ALLA SUA OPERAZIONE, AVREBBE DECISO DI INTRAPRENDERE LA STRADA DEL BUYBACK: L'IDEA SAREBBE QUELLA DI ACQUISTARE QUEL 25% PER IL PREZZO GIÀ CONCORDATO DI 10 MILIARDI DI EURO E DI RIDISTRIBUIRLO AI 6 SOCI RESTANTI, VALE A DIRE UN 4,16% A TESTA - COSÌ CLAUDIO, MARISA, LEONARDO MARIA, CLEMENTE, NICOLETTA DEL VECCHIO E ROCCO BASILICO SALIREBBERO TUTTI DAL 12,5% ATTUALE AL 16,66% - MA I SOLDI CHI LI CACCIA? LE BANCHE SONO DISPOSTE A FINANZIARE LA DELFIN A FRONTE DI UN PEGNO SULLE SUE AZIONI MA NON LA SCATOLA LMDV FIN DI LEONARDO MARIA. MA PER DARE LE AZIONI DELFIN IN PEGNO OCCORRE UNA DELIBERA ASSEMBLEARE CHE VEDA IL CONSENSO DI TUTTI GLI 8 SOCI, CIOÉ L'UNANIMITÀ…

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Estratto dell’articolo di Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

leonardo maria del vecchio

Il riassetto dell'azionariato Delfin, la cassaforte della famiglia Del Vecchio, prova a percorrere una nuova strada, quella del riacquisto delle azioni proprie.

Non sarà più la Lmdv Fin, scatola di Leonardo Maria Del Vecchio ad acquisire il 25% messo in vendita da Luca Del Vecchio e Paola Del Vecchio, ma la stessa Delfin.

 

Il riscatto di azioni da parte della stessa società è previsto dallo statuto così come il diritto di prelazione, e a quanto risulta a Repubblica il presidente di Delfin, Francesco Milleri, dopo la lettera di Leonardo Maria agli altri soci in cui denunciava il mancato sostegno del board alla sua operazione, avrebbe deciso di intraprendere la strada del buyback.

L'idea sarebbe quella di acquistare quel 25% per il prezzo già concordato di 10 miliardi di euro e di ridistribuirlo ai 6 soci restanti, vale a dire un 4,16% a testa.

 

L IMPERO DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO

Così Claudio, Marisa, Leonardo Maria, Clemente, Nicoletta Del Vecchio e Rocco Basilico salirebbero tutti dal 12,5% attuale al 16,66%. L'operazione potrebbe essere proposta già alla prossima assemblea del 30 giugno convocata per approvare il bilancio 2025 di Delfin e per decidere su un'eventuale distribuzione di un dividendo superiore al 10% minimo previsto dallo statuto.

 

Trattandosi di un trasferimento di quote tra soci esistenti seppur per il tramite della stessa società, per l'approvazione del buyback dovrebbe bastare una maggioranza di 6 soci su 8. Ma occorrerà anche capire quali risorse vorrà utilizzare la Delfin per portare a termine il riacquisto. La holding ha circa 7 miliardi di riserve per utilizzare le quali occorre il consenso di una maggioranza di 6 soci su 8. Inoltre Delfin potrebbe indebitarsi ulteriormente rispetto agli attuali 5 miliardi che figurano a bilancio 2024.

 

ROCCO BASILICO - NICOLETTA ZAMPILLO - LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

Nelle trattative degli ultimi giorni con Leonardo Maria le banche hanno detto esplicitamente che sono disposte a finanziare la Delfin a fronte di un pegno sulle sue azioni ma non la scatola Lmdv Fin di Leonardo Maria. Ma per dare le azioni Delfin in pegno occorre una delibera assembleare che veda il consenso di tutti gli 8 soci, cioé l'unanimità. Dunque bisognerà vedere come il cda di Delfin vorrà procedere nel reperimento delle risorse finanziarie, tenendo presente che il bilancio 2025 in via di approvazione presenta un utile superiore a 1,5 miliardi.

 

L'assemblea del 30 giugno della holding si preannuncia dunque densa di argomenti. Tutto ciò che era stato deliberato nell'assemblea del 27 aprile verrà accantonato, visto che Leonardo Maria non è riuscito a reperire il finanziamento bancario necessario ad acquistare le quote dei fratelli.

 

FRANCESCO MILLERI

Con l'eccezione dei contratti di acquisto stipulati da Lmdv Fin con Luca e Paola, avvenuti a valle di quell'assemblea, che a quanto risultata a Repubblica prevedono delle penali molto salate, nell'ordine del 10%, nel caso l'acquisto non andasse in porto. E non sembra che le penali fossero subordinate all'ottenimento del finanziamento.

 

Dunque bisognerà vedere come Luca e Paola si comporteranno nei confronti del fratello Leonardo Maria. Il quale ha avviato anche un cambio del management nel suo family office, con l'ad Marco Talarico in uscita […]