infrastrutture strade costi anac busia

E NOI PAGHIAMO! – LO STATO DOVRÀ SBORSARE 39 MILIARDI DI EURO IN PIÙ PER LE “INFRASTRUTTURE STRATEGICHE” IN CANTIERE TRA STRADE E FERROVIE, RISPETTO ALLA STIMA DEL 2024. UNA CIFRA PARI QUASI A DUE LEGGI DI BILANCIO – SECONDO IL RAPPORTO DELLA CAMERA, REALIZZATO CON L'AUTORITÀ ANTI-CORRUZIONE, IL DATO È SALITO DA 483 A 522 MILIARDI. COLPA SOPRATTUTTO DELL’AUMENTO DEI PREZZI DELLE MATERIE PRIME, MA NON SOLO – DIECI OPERE “DI RILEVANTE IMPATTO” REGISTRANO “RITARDI E CRITICITÀ ATTUATIVE” – IL PRESIDENTE DELL’ANAC, GIUSEPPE BUSIA, DENUNCIA “UN RICORSO ECCESSIVO AI COMMISSARI STRAORDINARI...”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di A.Fon. per “la Repubblica”

 

Cantieri dell alta velocità ferroviaria in Calabria

Sono quasi 39 i miliardi che il nostro Paese pagherà in più per le «infrastrutture strategiche» in cantiere, rispetto alla precedente stima del 31 agosto 2024. Tanto denaro, quanto ne contengono un paio di leggi di bilancio.

 

Il Rapporto della Camera dei Deputati - scritto con il Cresme e l'Autorità anti-corruzione - fornisce l'indigesto aggiornamento. L'assegno complessivo - che 18 mesi fa ammontava a 483 miliardi - adesso si è allargato a 522. Più 8 percento.

 

GIUSEPPE BUSIA

La lievitazione dell'importo è imputabile, spiega il Rapporto, «all'avanzamento progettuale» ma anche all'aumento dei prezzi. Un piccolo contributo lo dà infine una nuova opera che entra nel cerchio magico delle realizzazioni fondamentali. È la diga di Vetto in Emilia-Romagna, che peserà per 519 milioni. […]

 

[…]  Dieci opere «di rilevante impatto» segnano il passo «a causa di ritardi e criticità attuative». E per molte di loro la fine dei lavori resta fissata, genericamente, «oltre il 2035». Parliamo ad esempio dell'alta velocità da Salerno a Reggio Calabria; della linea veloce Palermo-Catania-Messina; del potenziamento della Battipaglia-Taranto; della Roma-Pescara.

 

diga genova

Fatica la Diga Foranea di Genova, ma la consegna è al 2028.

Di semplificazioni normative, il governo ne ha messe in campo tante. Commissari dagli ampi, ampissimi poteri sono operativi, ma non sempre vanno a meta.

 

La proliferazione dei commissari, peraltro, non piace a Giuseppe Busia, presidente dell'Autorità anti-corruzione, che dice: «Il monitoraggio» sul fenomeno «è fondamentale perché la nomina dei commissari dovrebbe certificare l'eccezionalità di un intervento.

 

diga di Vetto in Emilia-Romagna

Nonostante la recente riforma del Codice dei Contratti - uno dei vincoli del piano europeo Pnrr - si continua a ricorrere eccessivamente alle deroghe». E ancora: «Attualmente ogni commissario opera con regimi e regole differenti, non essendo tutti inquadrati nella medesima disciplina normativa. Questa eterogeneità richiede un intervento regolatorio a definire un quadro comune».

 

Le opere strategiche, poi, sono davvero le più utili? Busia spiega che «il panorama delle infrastrutture strategiche sta evolvendo. Accanto ai trasporti tradizionali, come ferrovie, strade, porti e aeroporti, assumono oggi un rilievo fondamentale anche l'edilizia pubblica e le infrastrutture immateriali: in particolare, le reti telematiche ed elettriche».

GIUSEPPE BUSIA

 

«Dall'analisi - insiste Busia - emerge che il Paese ha smarrito l'idea di un'identificazione univoca delle opere prioritarie. Attualmente ci troviamo di fronte a una stratificazione normativa. Il Codice dei contratti pubblici prevede che il governo individui di volta in volta le realizzazioni straordinarie in Consiglio dei Ministri, senza però inserirle in un disegno organico». […]

diga di Vetto in Emilia-Romagnadiga genova