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Carlotta Scozzari per Dagospia
Nel pomeriggio, Piazza Affari riduce le perdite di metà giornata e chiude la seduta di mercoledì con l'indice di riferimento Ftse Mib in ribasso soltanto dello 0,16% a 21.622 punti. Si è conclusa così l’ultima giornata di Borsa prima dell'attesissima riunione della Banca centrale europea (Bce) di domani, quando il mercato sembra ormai dare per scontato che il presidente Mario Draghi annuncerà un taglio dei tassi di interesse, sia di rifinanziamento principale sia sui depositi.
"Il mercato - osservano gli esperti di Ig - sembra ragionare più sulle manovre che Draghi annuncerà nella conferenza stampa successiva, tra cui una nuova asta Ltro della durata di quattro anni, con prestiti agevolati alle banche che ne fanno richiesta". Nel frattempo, lo spread tra rendimenti di titoli di Stato italiani e tedeschi è rimasto invariato rispetto a ieri, a quota 168 punti.
A differenza di quella che ormai è la regola a Piazza Affari, le azioni del comparto bancario del Ftse Mib non hanno fatto segnare movimenti di particolare rilievo oggi. Il Monte dei Paschi guidato da Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, ad esempio, ha ceduto lo 0,30% circa in attesa che questa sera - stando a indiscrezioni - arrivi il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto per l'aumento di capitale da 5 miliardi.
In forte rialzo la Telecom Italia (+2,62%) guidata da Marco Patuano, che ha beneficiato di indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbero riprese le trattative tra la russa Vimpelcom e i cinesi di Hutchison Whampoa per la fusione tra le due controllate italiane, H3g e Wind. Bene anche Saipem (+2,28 per cento).
RODOLFO DE BENEDETTI ALLA PRESENTAZIONE DEL MESSAGGERO FOTO OLYCOM
Debole, invece, Fiat (-1,83%), su cui hanno pesato i dati sulle immatricolazioni di maggio in Italia pubblicati ieri sera a mercato chiuso, che hanno evidenziato per il gruppo guidato da Sergio Marchionne una quota di mercato passata dal 29,04% di aprile al 27,9 per cento. Pesante anche World Duty Free (-2,1%) della famiglia Benetton, dopo che la concorrente svizzera Dufry ha annunciato l'acquisizione di Nuance per 1,55 miliardi di franchi svizzeri.
Fuori dal Ftse Mib, in ribasso del 2% la Cir della famiglia De Benedetti, in attesa della chiusura, pare entro sera, del tanto sudato accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito da quasi 2 miliardi di euro della controllata Sorgenia.
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