poverta giorgia meloni

POVERA ITALIA – SECONDO EUROSTAT, NEL 2026 IL 18,6% DEGLI ITALIANI È A RISCHIO POVERTÀ. È UN DATO STABILE RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE MA SUPERIORE ALLA MEDIA DELL’UE DEL 16,8% E CHE COLLOCA IL NOSTRO PAESE TRA GLI OTTO PEGGIORI NEL CONTINENTE – L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSUMATORI: “LA LOTTA ALLA POVERTÀ AVREBBE DOVUTO ESSERE LA PRIORITÀ DI QUESTO GOVERNO, CHE INVECE HA PREFERITO ABBASSARE L'IRPEF A CHI DICHIARA FINO A 200 MILA EURO, COME SE IL PROBLEMA DI CHI NON CE LA FA AD ARRIVARE A FINE MESE FOSSE GIÀ STATO RISOLTO”

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EUROSTAT, IN STIMA RISCHIO POVERTÀ 2026 ITALIA STABILE AL 18,6%

poverta in italia

(ANSA) - BRUXELLES, 26 MAG - Nel 2026 sulla base dei redditi del 2025 si stima che la percentuale delle persone a rischio di povertà in Italia resti stabile al 18,6%. Emerge dalle statistiche Eurostat secondo le quali in Ue in media la stima per quest'anno sulla base dei redditi per il 2025 è del 16,4%, lievemente superiore a quella per il 2025 sui redditi del 2024 (16,3%).

 

UNC, ITALIA TRA LE OTTO PEGGIORI IN UE PER RISCHIO POVERTÀ

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - "L'Italia è tra le peggiori in Europa rispetto al rischio povertà con il 18,6% della popolazione a fronte del 16,3% in Ue nel 2025". L'Unc commenta il dato sottolineando che l'Italia è all'ottavo posto tra i paesi monitorati . F

 

Massimiliano Dona - Unione nazionale consumatori

anno meglio di noi, sottolinea l'associazione dei consumatori, la Francia (16,3%), la Germania (16,1%) e il Portogallo (15,4%), tutti sotto la media Ue.

 

Solo la Spagna, afferma il presidente, Massimiliano Dona, "sta peggio di noi, con il 19,5%, ma con la stima per quest'anno in calo. Insomma, la lotta alla povertà avrebbe dovuto essere la priorità di questo Governo, che invece ha preferito abbassare l'Irpef a chi dichiara fino a 200 mila euro, come se il problema di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese fosse già stato risolto" .

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