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Paolo Mastrolilli per www.lastampa.it
JEFF BEZOS LARRY PAGE SHERYL SANDBERG MIKE PENCE DONALD TRUMP PETER THIEL
Amazon creerà 100.000 posti di lavoro a tempo pieno negli Stati Uniti entro il 2018. Ad annunciarlo è stato lo stesso fondatore dell’azienda, Jeff Bezos, spiegando in un comunicato che serviranno a favorire l’innovazione e la risposta alle esigenze dei clienti.
Secondo l’annuncio, i posti non verranno creati solo nel quartier generale di Seattle o nella Silicon Valley, ma in tutto il paese. In particolare, serviranno a far entrare in funzione i “fullfillment centers” in costruzione in California, Florida, New Jersey e Texas. Questi sono centri che in sostanza servono a garantire la rapidità delle consegne ai clienti che fanno i loro acquisti attraverso la piattaforma digitale di Amazon.
“L’innovazione - ha aggiunto Bezos - è uno dei nostri principi guida, e ha creato centinaia di migliaia di posti di lavoro americani”. Nel 2011 Amazon aveva 30.000 dipendenti, che ora sono saliti a 180.000.
La decisione è dunque giustificata con motivazioni di strategia aziendale, ma viene in un clima di grande attivismo da parte delle compagnie degli Stati Uniti, dopo l’elezione di Donald Trump. Il nuovo presidente infatti ha messo la creazione del lavoro in cima alla sua agenda.
Nel corso della campagna elettorale Jeff Bezos non aveva appoggiato il candidato repubblicano, e il giornale che possiede, il Washington Post, lo aveva criticato duramente. Dopo il voto però Bezos è andato ad incontrare Trump a New York, per discutere come favorire il rilancio dell’economia americana.
DONALD TRUMP PETER THIEL TIM COOK
donald trump the apprentice you re fired
jeff bezos fondatore di amazon
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