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QUI, PALIO DI SIENA! A MENO DI TRE SETTIMANE DAL VOTO CHE DECIDERÀ IL FUTURO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA, LA BCE FRENA FABRIZIO PALERMO, SCUDERIA CALTAGIRONE, UNICO CANDIDATO AD DELLA LISTA DEL CDA USCENTE. CI SAREBBERO DUBBI SUI SUOI REQUISITI BANCARI: FRANCOFORTE, INFATTI, NON CONSIDEREREBBE L’ESPERIENZA DA CEO DI CDP EQUIVALENTE A QUELLA IN UNA BANCA COMMERCIALE. DALLA BCE ARRIVA UN ASSIST ALLA CANDIDATURA ALTERNATIVA DELL’EX AD LUIGI LOVAGLIO PROMOSSA DALLA FAMIGLIA TORTORA. TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS?
(Reuters) - La Bce non considera Cdp una banca ai fini della valutazione dell'esperienza bancaria di Fabrizio Palermo, candidato del Cda di Mps alla carica di amministratore delegato, ha detto una fonte a conoscenza della posizione del regolatore europeo.
La possibile mancata ottemperanza alla richiesta della Bce di un candidato AD con rilevante esperienza bancaria verrà presa in considerazione dalla vigilanza europea nell'ambito del processo di valutazione dei requisiti 'fit and proper' che, in base alla normativa italiana si svolge a valle della nomina, spiega la fonte.
Tale processo, ha aggiunto, può concludersi con una decisione che impone delle condizioni alla banca per rafforzare i profili professionali dei vertici.
Nessun commento da Bce e Banca d'Italia, mentre Mps afferma di non volere commentare indiscrezioni da fonti anonime, senza una posizione ufficiale da parte delle autorità di vigilanza.
Dopo aver escluso l'attuale AD Luigi Lovaglio dalla lista del Cda per un eventuale nuovo mandato, il board di Mps ha inizialmente indicato tre candidati AD e poi scelto l'AD di Acea ed ex numero uno di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo come il profilo ritenuto più adatto a gestire le imminenti sfide di mercato.
Dal 2018 al 2021 Palermo ha guidato Cdp, organismo a controllo pubblico che opera come istituzione finanziaria non bancaria e ha accesso alla liquidità a lungo termine della Bce.
Responsabile della gestione del risparmio postale, Cdp è soggetta alla vigilanza della Banca d'Italia su aspetti quali l'antiriciclaggio, ma non possiede una licenza bancaria e non è sottoposta a vigilanza prudenziale come un intermediario creditizio.
La Bce non considera Cdp equivalente a una banca, e ciò sarà un elemento della valutazione 'fit and proper', qualora Palermo venga scelto dall'assemblea Mps del 15 aprile, ha detto la fonte.
Nelle scorse settimana Francoforte ha scritto a Mps chiedendo di assicurarsi che il candidato AD avesse ampia esperienza nel settore bancario, secondo quanto riferito in precedenza da fonti.
In presenza di dubbi sui requisiti di 'idoneità e onorabilità', la Bce potrebbe concludere la sua valutazione con una decisione corredata di disposizioni aggiuntive, tra cui, ad esempio, una richiesta di formazione ulteriore.
Bce ha già chiarito in passato che tali condizioni, note come disposizioni accessorie, risultano maggiormente efficaci quando contengono 'aspettative concrete e giuridicamente vincolanti (...) secondo scadenze chiare'.
fabrizio palermo
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