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Gianluca Paolucci per “la Stampa”
Due nuovi addii eccellenti nel prima fila di manager della Popolare di Vicenza. Mentre Consob e Bce guardano a quanto successo nel corso dell’ultimo aumento di capitale dell’istituto, grazie al quale Pop Vicenza ha evitato per un soffio di finire tra i “bocciati” all’esame della Banca centrale europea. Un Cda straordinario della popolare guidata da Gianni Zonin, ieri pomeriggio, ha ratificato l’uscita consensuale di due vice direttori generali, il responsabile dei mercati Emanuele Giustini e quello della finanza Andrea Piazzetta.
Due uscite sulle quali da tempo si rincorrevano i rumors, iniziati all’indomani del repentino addio dell’ex dg, Sorato. Il suo successore, Francesco Iorio, appena insediatosi a Vicenza dovrebbe compiere ulteriori passi per il rinnovamento della prima linea di manager, ma l’addio di Giustini e Piazzetta sarebbe, secondo alcune fonti, da mettere in relazione con un’altra vicenda. Come riferisce L’Espresso, sulla Popolare di Vicenza hanno da qualche tempo avviato una serie di verifiche tanto la Bce quanto la Consob. Entrambe le autorità stanno guardando ad alcuni aspetti dell’ultimo aumento di capitale.
In particolare, la Commissione guidata da Giuseppe Vegas avrebbe avviato una serie di verifiche sulle modalità di sottoscrizione delle nuove azioni da parte di soci e clienti dell’istituto, dopo una serie di segnalazioni partite per le pressioni ricevute allo sportello.
Più complessa l’operazione finita nel mirino della Bce. Gli uomini di Francoforte stanno infatti valutando gli acquisti di azioni della Vicenza fatte da un fondo con base in Lussemburgo e i finanziamenti concessi dalla stessa popolare a società legate anche indirettamente allo stesso fondo.
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