DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC …
DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO
Il Presidente Mattarella è intervenuto durante l’Assemblea Plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura pic.twitter.com/1RFX6Z1rU2
— Quirinale (@Quirinale) February 18, 2026
DAGOREPORT
sergio mattarella presiede il plenum del csm
Cosa ha spinto Sergio Mattarella, dopo 11 anni al Quirinale, a scendere dal Colle per andare a presiedere, per la prima volta, un plenum del Consiglio Superiore della Magistratura?
La decisione del Capo dello Stato è una chiara conseguenza dell’indecente escalation di invettive del Governo Meloni nei confronti della magistratura: un "clima infame", di veleni, attacchi sguaiati e polarizzazione ben oltre il livello di guardia.
La misura è diventata colma con il video pubblicato ieri sera sui social da Giorgia Meloni: “Un cittadino algerino irregolare in Italia, che ha alle spalle 23 condanne, non potrà essere trattenuto in un CPR né trasferito nel centro di Albania per il rimpatrio.
Per lui alcuni giudici hanno stabilito addirittura non solo che non ci sarà un’espulsione, ma che il Ministero dell’Interno dovrà risarcirlo con 700 euro per aver tentato di far rispettare un provvedimento di espulsione”.
Ma come, sono sobbalzati al Quirinale? La Ducetta aveva promesso di togliere lo spritz al ministro della Giustizia Carlo Nordio, invitandolo ad abbassare i toni, e poi lei stessa rinfocola la polemica contro le toghe?
Da qualche giorno a Palazzo Bachelet, dove ha sede il Consiglio Superiore della Magistratura, l’allerta era massima.
Dopo le vergognose parole di Nordio sul CSM “para-mafioso”, liquidato al pari di un'associazione a delinquere, fottendosene che il presidente è il capo dello Stato (il cui fratello, Piersanti, è stato ucciso da Cosa Nostra nel 1980), il telefono del vicepresidente dell’organo di autogoverno della magistratura, Fabio Pinelli, è diventato bollente.
Prima ci sono stati i contatti con molti politici di destra, area da cui proviene Pinelli (è stato nominato in quota Lega il 25 gennaio 2023), poi c’è stata una interlocuzione con Ugo Zampetti, potente segretario generale del Quirinale.
Pinelli, pur provenendo dalla destra, non poteva permettere che l’attacco indecente di Nordio al CSM passasse sotto silenzio.
Insieme a Zampetti, ha pregato Mattarella di intervenire al plenum, come mai prima d’ora era successo.
Non c’è voluta troppa insistenza per convincere il Capo dello Stato, che stamani ha rifilato una rampogna a Nordio e Meloni: “Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del CSM".
E poi ancora: “Avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell'interesse della repubblica”.
ugo zampetti foto di bacco (4)
Mattarella ha sottolineato "il ruolo di rilievo costituzionale del Csm" e "soprattutto la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte di altre istituzioni nei confronti di questa istituzione"
Successivamente, prima dell’ora dell’aperitivo, Carlo Nordio ha risposto cospargendosi di cenere il cranio pelato, con tanto di plurale maiestatis (forse parla anche a nome della sua capa di gabinetto, la “Zarina” Giusi Bartolozzi): “Apprezziamo e condividiamo totalmente l'esortazione del Presidente della Repubblica. E' stata un'esortazione opportuna in questo momento in cui i toni si sono scaldati al di là della ragionevolezza" (Ma a scaldarli è stato lui!).
carlo nordio alla camera - foto lapresse
Poi la promessa: "Mi adeguerò, ovviamente. Cercherò di essere il più possibile aderente, come penso di essere stato in passato".
Abbassare i toni è fondamentale anche in vista del 24 marzo. Come scriveva oggi Massimo Franco sul “Corriere della Sera”: “Il tema è proprio questo: il dopo referendum. Bisogna chiedersi se sarà possibile ricostruire un dialogo tra governo e magistratura, sul cumulo di macerie istituzionali che la campagna per ‘sì’ e ‘no’ sta creando.
La prospettiva di una gara a colpi di forzature come prolungamento di quanto si sta vedendo in queste settimane è un presagio di conflitti e di immobilismo, non di soluzione dei problemi. E, sullo sfondo, rimane l’incognita di un’astensione che promette di delegittimare qualsiasi risultato. Ma sarà difficile darne la colpa all’elettorato”.
NORDIO, 'APPREZZO PAROLE MATTARELLA SU RISPETTO TRA ISTITUZIONI'
FABIO PINELLI SERGIO MATTARELLA
(ANSA) -"Apprezziamo e condividiamo totalmente l'esortazione del Presidente della Repubblica il quale, da custode della Costituzione, avverte l'esigenza di un rispetto vicendevole tra istituzioni, specie in un momento in cui i toni del confronto politico tendono ad esacerbarsi". Lo afferma in una nota il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. "Faremo la nostra parte nel mantenere la dialettica referendaria nei limiti di una contrapposizione sana, pacata e rispettosa, seppur nel convinto sostegno delle nostre ragioni", aggiunge il Guardasigilli.
NORDIO, 'OPPORTUNA L'ESORTAZIONE DI MATTARELLA, TONI SIANO PIÙ PACATI'
sergio mattarella tra i magistrati
(ANSA) - "L'esortazione del presidente Mattarella è estremamente apprezzata e totalmente condivisa" dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, oggi a Perugia per il convegno "Referendum Giustizia - Le ragioni del Sì", organizzato dal Comitato nazionale per il Sì alla riforma. "E' stata un'esortazione che ritengo anche opportuna in questo momento in cui i toni si sono scaldati al di là della ragionevolezza" ha aggiunto. "Ho sempre sostenuto e auspicato - ha detto ancora Nordio -, dal primo giorno, che il dibattito sul referendum venga tenuto su temi pacati e razionali".
NORDIO, 'LE PAROLE DI MATTARELLA? MI ADEGUERÒ'
giorgia meloni carlo nordio matteo piantedosi
(ANSA) - "Mi adeguerò, ovviamente. Cercherò di essere il più possibile aderente, come penso di essere stato in passato". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio a Perugia ha risposto a chi gli chiedeva delle parole del capo dello Stato Sergio Mattarella al Csm. "Certe espressioni che ho usato - ha aggiunto - non erano mie. Ho citato parole altrui ma diamo per conclusa questa fase polemica. Entriamo in una fase di dialogo costruttivo, che sia contenutistico. Ci sono delle ragioni per essere critici nei confronti della riforma e ho sempre sostenuto ce ne sono di migliori per sostenerla. Auspico che il dialogo venga mantenuto".
NORDIO, 'HO REAGITO QUANDO MI HANNO DATO DEL PIDUISTA'
(ANSA) - "Condivido al 101 per cento quello che ha detto il presidente della Repubblica e se leggete le mie prime interviste è quello che ho sempre detto io, mantenere il dialogo in termini contenuti.
Certo, ci sono stati momenti in cui mi hanno detto che ero un pidduista, revanchista e che ero addirittura contiguo con la camorra o altro e allora qualche reazione magari c'è": lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio rispondendo ai giornalisti a Perugia. "Ma se come auspico manteniamo il dialogo in un ambito civile, pacato e razionale - ha concluso - i toni si abbasseranno. E finalmente ragioneremo sul contenuto della riforma".
carlo nordio alla camera - foto lapresse
carlo nordio - inaugurazione anno giudiziario - foto lapresse
carlo nordio alla camera - foto lapresse
carlo nordio - inaugurazione anno giudiziario - foto lapresse
GIORGIA MELONI CARLO NORDIO
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