DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE…
SALARI AMARI – IN ITALIA IL 91,95% DEI LAVORATORI VORREBBE UN AUMENTO NEI PROSSIMI 12 MESI – FATE LEGGERE A GIORGETTI E MELONI I RISULTATI DELLA RICERCA REALIZZATA DALL'OSSERVATORIO DI NHRG: IL 38% DEGLI INTERVISTATI TRA I 26 E I 50 ANNI, DICHIARA UNA RETRIBUZIONE ANNUA LORDA INFERIORE A 18.000 EURO, MENTRE IL 40% SI COLLOCA NELLA FASCIA TRA I 18.000 E I 28.000 EURO – IL 41% RITIENE CHE IL PROPRIO STIPENDIO NON SIA ADEGUATO ALLE MANSIONI SVOLTE, ALL'ESPERIENZA MATURATA E ALLE CONDIZIONI GENERALI DEL MERCATO DEL LAVORO…
SALARI E POTERE D AQUISTO IN ITALIA
(ANSA) - MILANO, 28 OTT - Un aumento dello stipendio nei prossimi 12 mesi. E' la richiesta fatta dal 91,95% dei lavoratori che sono stati intervistati nell'ambito della ricerca 'Gli stipendi in Italia: cosa dicono i lavoratori', realizzata dall'Osservatorio di Nhrg con l'obiettivo di analizzare la situazione salariale nel Paese attraverso il punto di vista diretto dei lavoratori. I risultati verranno presentati il 5 novembre a Milano.
Dai dati emerge che il 67,24% dei partecipanti ha un'età compresa tra i 26 e i 50 anni. Tra questi, il 38,5% dichiara una retribuzione annua lorda inferiore a 18.000 euro, mentre il 40,8% si colloca nella fascia tra i 18.000 e i 28.000 euro.
La ricerca evidenzia una diffusa percezione di stagnazione salariale: soltanto il 29,89% degli intervistati afferma di aver ricevuto un aumento della retribuzione annua lorda o un avanzamento di livello negli ultimi due anni.
Sul fronte della soddisfazione economica, il 41,21% ritiene che il proprio stipendio non sia adeguato alle mansioni svolte, all'esperienza maturata e alle condizioni generali del mercato del lavoro.
C'è poi il dato relativo alla capacità di risparmio: il 67,24% dei lavoratori dichiara di non riuscire a risparmiare con regolarità, mentre il 41% afferma che lo stress economico incide in modo rilevante sul benessere personale e sulla qualità del lavoro. Quasi la totalità degli intervistati (91,95%) ritiene necessario un aumento della propria retribuzione nei prossimi dodici mesi.
Dalle risposte aperte emergono poi indicazioni sulle priorità dei lavoratori. Al primo posto si colloca l'introduzione di sistemi oggettivi di valutazione delle competenze e delle performance, considerati fondamentali per garantire una gestione meritocratica delle risorse umane, basata su criteri trasparenti e non su valutazioni individuali discrezionali. L'aumento della retribuzione si colloca invece al secondo posto tra le azioni ritenute più efficaci per migliorare la soddisfazione lavorativa.
DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE…
FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA…
DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA,…
DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA…
VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO…
DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF…