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SALVINI FORSE NON HA BEN CHIARO COSA SUCCEDERÀ SE LOVAGLIO RIUSCISSE NELLA SUA IMPRESA – IL LEADER DELLA LEGA, CHE IN PASSATO INDOSSAVA LA FELPA DI SIENA E MINACCIAVA DI OCCUPARE LE SEDI DI MPS, DOVREBBE SPIEGARE AI LEGHISTI DEL NORD LO SMEMBRAMENTO DI BPM, CHE IL CARROCCIO CONSIDERA LA “SUA” BANCA – PER EVITARE LO SPEZZATINO DEL MONTE, IL GOVERNO POTREBBE ACCETTARE QUELLO DEL “BANCO”, CON GLI SPORTELLI SPARTITI TRA CREDIT AGRICOLE E MPS. ALLORA PERCHÉ SALVINI IERI HA LODATO L'OPERAZIONE DI LOVAGLIO?
Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco e Giuseppe Colombo per “la Repubblica”
La mossa di Luigi Lovaglio presenta un effetto collaterale capace di indebolire ulteriormente il vero anello debole del governo: Matteo Salvini. Se il rilancio di Mps ottenesse i risultati sperati, il vicepremier si ritroverebbe a dover spiegare alla galassia leghista del Nord il via libera allo “spezzatino” di Bpm.
Per evitare lo smembramento del Monte dei Paschi di Siena previsto nell’offerta di Intesa, infatti, l’esecutivo potrebbe accettare che lo stesso destino venga riservato a Bpm. Avallando uno scenario in cui una parte degli sportelli dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna finiscano nelle mani di Crédit Agricole Italia.
Un quadro i cui contorni sembrano emergere nelle ultime ore e che rischia di imbarazzare il segretario del Carroccio. Già assediato nel partito e piegato da sondaggi sempre più sconfortanti, potrebbe dover rendere conto della caduta di un altro simbolo della Lega “storica”.
[...] L’effetto, anche sul fronte estetico, sarebbe difficilmente sostenibile per un partito che ha sempre osservato Bpm con uno dei punti di riferimento del credito settentrionale. In un’immagine: le insegne di Crédit Agricole Italia al posto di quelle di Bpm su centinaia di filiali.
I nemici di Salvini si preparano a imputare al segretario (come a Giancarlo Giorgetti, a dire il vero) la decisione di aver favorito un’operazione sconveniente per il Carroccio. Ieri il vicepremier ha battuto un primo colpo, sorvolando però sul merito del nodo politico del Bpm.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
«Abbiamo partecipato con entusiasmo al salvataggio di Mps, uno dei primi atti del nuovo governo – ha ricordato - Vederla tornare al centro della scena economica italiana è un successo di cui come Lega non possiamo che andare fieri. Seguiamo con attenzione le proposte per un futuro riassetto del sistema bancario italiano.
Per la Lega, il tema più importante è il rispetto della storia, dell’autonomia e del personale di istituzioni bancarie che sono tra le più antiche al mondo, simboli dell’operosità di città con secolari tradizioni». Una dichiarazione a favore dell’operazione Lovaglio.Ma che per adesso non affronta il rischio del temuto “spezzatino”.
BANCO BPM - CREDIT AGRICOLE
giuseppe castagna - banco bpm
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