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LA “CIVIL WAR” DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – SATYA NADELLA, L’AMMINISTRATORE DELEGATO DI MICROSOFT, ATTACCA I GIGANTI DI BIG TECH, GLI STESSI CON CUI HA STRETTO ACCORDI MILIARDARI, SOSTENENDO CHE IL CONTROLLO SULL’IA SIA CONCENTRATO IN POCHE MANI (DA CHE PULPITO!) – PER QUESTO, IL COLOSSO DI REDMOND STAREBBE VALUTANDO DI INSERIRE NEL SUO ECOSISTEMA PROGRAMMI DI “AI” PIÙ LOW COST, COME DEEPSEEK, IL MODELLO DI IA “MADE IN CHINA”, ACCUSATO PIÙ VOLTE DI AVER RUBATO DATI DA ALTRI “BOT” PER IL SUO ADDESTRAMENTO…

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Estratto dell’articolo di Velia Alvich per il "Corriere della Sera"

 

Satya Nadella - Microsoft

Questa volta l’appello — o meglio, l’accusa — arriva dal ceo di Microsoft, Satya Nadella. In un’intervista al «Wall Street Journal», l’amministratore delegato ha criticato il modo in cui si è sviluppata la corsa alla supremazia del settore e il fatto che poche aziende controllino una tecnologia capace di cambiare il mondo.

 

 «Non si può dire che tutti i lavori d’ufficio scompariranno, che questa tecnologia potrebbe persino diventare un’arma e, al tempo stesso, sostenere che servano enormi quantità di energia per costruire data center», ha detto Nadella. […]

 

Nadella ha anche criticato i manager che vedono nell’AI uno strumento per ridurre i costi eliminando posizioni lavorative. Tuttavia la stessa Microsoft nel 2025 aveva licenziato novemila dipendenti con l’obiettivo di mettere «l’azienda e i team nelle condizioni migliori per avere successo in un mercato dinamico», come aveva dichiarato allora un portavoce.

 

Deepseek - intelligenza artificiale

Nelle dichiarazioni al Wsj non vengono riportati nomi, ma l’accusa (non troppo velata) sembra diretta verso realtà come Anthropic, OpenAI e Google. Al contrario di queste, Microsoft vuole prendere le distanze dai «modelli di frontiera» — quelli che spingono le capacità tecnologiche oltre i limiti attuali, ma che necessitano di enormi risorse per funzionare — per puntare su AI più maneggevoli.

 

E proprio mentre Nadella critica le stesse aziende con cui ha stretto accordi — con OpenAI dal lontano 2019, con Anthropic da quest’anno —, all’orizzonte spunta la possibilità che la stessa Microsoft ospiti una versione di DeepSeek, il potente (ed economico) modello cinese più volte accusato di aver rubato la conoscenza e l’addestramento di altri large language model. […]

 

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