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LO SCANDALO EPSTEIN È UN TERREMOTO PER LA FINANZA AMERICANA – KATHY RUEMMLER, RESPONSABILE LEGALE DI GOLDMAN SACHS ED EX CONSULENTE DI BARACK OBAMA, SI È DIMESSA: IL SUO NOME COMPARE MIGLIAIA DI VOLTE NEI FILE SUL FINANZIERE PEDOFILO. LO CONSIGLIAVA SU COME RISPONDERE A DOMANDE DIFFICILI SUI SUOI CRIMINI SESSUALI, PARLAVA DELLA SUA VITA SENTIMENTALE, LO CONSIGLIAVA SU COME EVITARE LE INDAGINI E SI RIVOLGEVA A LUI CHIAMANDOLO 'TESORO' E 'ZIO JEFFREY'. CHE RICAMBIAVA REGALANDOLE VIAGGI DI LUSSO E BORSE HERMES – I RAPPORTI CON ARIANE DE ROTSCHILD E I MESSAGGI CON JAMES “JES” STALEY, EX CEO DI BARCLAY'S, SULLE DONNE E LE FANTASIE SESSUALI LEGATE ALLE PRINCIPESSE DISNEY: “È STATO DIVERTENTE, SALUTAMI BIANCANEVE…”
EPSTEIN FILES, SI DIMETTE LA RESPONSABILE LEGALE DI GOLDMAN SACHS
(ANSA) - Kathy Ruemmler, responsabile legale di Goldman Sachs, ha annunciato ieri sera le sue dimissioni dopo la pubblicazione di milioni di pagine di documenti su Jeffrey Epstein. La notizia è riportata dalle principali testate statunitensi.
Ruemmler, 54 anni, ex consulente legale della Casa Bianca di Obama, in una dichiarazione alla Cnn ha affermato: "La mia responsabilità è mettere al primo posto gli interessi di Goldman Sachs. Oggi ho informato con rammarico David Solomon della mia intenzione di dimettermi dall'incarico dal 30 giugno 2026".
David Solomon, Ceo di Goldman Sachs, ha dichiarato alla Cnn: "Durante il suo mandato, Kathy è stata una consulente legale straordinaria e le siamo grati per il suo contributo e i suoi validi consigli su una vasta gamma di questioni legali di grande rilevanza per lo studio. Essendo una delle professioniste più affermate nel suo campo, Kathy è stata anche una mentore e un'amica per molti dei nostri collaboratori, e ci mancherà. Ho accettato le sue dimissioni e rispetto la sua decisione".
Scrive il New York Times che nei materiali pubblicati dal Dipartimento di Giustizia si rivelerebbe la sua lunga relazione con Epstein. Ruemmler e i rappresentanti di Goldman hanno affermato per anni di avere avuto un rapporto strettamente professionale con Epstein, ma email, messaggi e fotografie hanno ribaltato questa narrazione. Prima di entrare in Goldman nel 2020, Ruemmler era consulente, confidente e amica di Epstein, scrive ancora il Nyt, come dimostrano i documenti.
Lo consigliava su come rispondere a domande difficili sui suoi crimini sessuali, parlava della sua vita sentimentale, lo consigliava su come evitare un'indagine mediatica poco lusinghiera e si rivolgeva a lui chiamandolo 'tesoro' e 'zio Jeffrey'.
Epstein, a sua volta, le ha fornito consigli di carriera per il suo passaggio a Goldman, l'ha presentata a noti imprenditori e l'ha ricoperta di regali come trattamenti spa, viaggi di lusso e articoli di lusso Hermès. In totale, Ruemmler è stata menzionata in oltre 10.000 documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia.
Il Nyt riporta inoltre parecchi dettagli, emersi dalla documentazione, che comproverebbero gli stretti rapporti tra Epstein e l'avvocata.
DA JP MORGAN AI ROTHSCHILD TUTTI I LEGAMI (REALI E MILLANTATI) TRA EPSTEIN E L'ALTA FINANZA
Estratto dell’articolo di Samuele Finetti per il “Corriere della Sera”
Centinaia di milioni. Forse miliardi. Nessuno è mai riuscito a stabilire a quanto ammontasse la fortuna di Jeffrey Epstein. Qualche certezza c’è, invece, sul come l’abbia accumulata.
Truffe e raggiri di vario genere sono stati sue specialità fin dagli esordi a Wall Street, alla fine degli anni Settanta, quando iniziò come agente di Bear Stearns. Lì, oltre ai primi guadagni, Epstein mise insieme una lista di contatti che gli sarebbe tornata utile per i decenni successivi. Per accrescere il suo patrimonio, si è servito di amicizie in alcuni dei più importanti istituti finanziari d’Occidente.
JAMES STALEY - LAWRENCE SUMMERS - EPSTEIN - BILL GATES - BORIS NIKOLIC
Rapporti quasi sempre fondati su un do ut des che faceva comodo a entrambe le parti, anche dopo la condanna del 2008 per induzione alla prostituzione minorile.
[…] Il meccanismo era elementare: Epstein portava soldi e clienti, le banche chiudevano un occhio sull’utilizzo che il finanziere faceva dei fondi depositati sui loro conti.
Lo ha spiegato senza troppi giri di parole in un interrogatorio James «Jes» Staley, che di Epstein è stato molto più che un consulente finanziario. Staley è stato uno dei dirigenti più importanti di JP Morgan, tanto che il suo nome, dopo la crisi del 2008, finì nella lista dei papabili nuovi ad della banca più grande del mondo; in seguito, dal 2015 al 2021, è stato il ceo di Barclay’s.
la rete di conoscenze di epstein
Ma soprattutto, dall’inizio degli anni 2000 è stato uno degli amici più intimi del finanziere pedofilo, che di JP Morgan era uno dei clienti più preziosi. Staley lo difese più volte quando l’istituto voleva chiudergli i conti dopo la condanna, garantendogli la possibilità di continuare ad attingervi anche per sostenere i suoi traffici sessuali.
Ora i documenti dimostrano che il banchiere, fino al 2015, è stato uno dei tre amministratori fiduciari del patrimonio di Epstein. Staley aveva sempre negato, anche davanti alle autorità finanziarie britanniche, questo incarico. Emerge pure un testamento — ma non l’ultimo — di Epstein in cui Staley è nominato come esecutore.
le foto con i potenti a casa di jeffrey epstein
Dai «files» si scopre anche che Staley fu accusato di stupro da una donna che disse di essere stata violentata a casa di Epstein tra il 2011 e il 2012, ma il banchiere non fu mai incriminato.
In uno scambio di email del 2010, i due — Staley definiva il finanziere «parte della famiglia» — parlavano di donne e fantasie sessuali legate a principesse Disney: «È stato divertente, salutami Biancaneve», scriveva il banchiere. I Rothschild Do ut des , dicevamo.
Un altro esempio? Epstein suggeriva ad altri istituti bancari di assumere Staley. Risulta dai messaggi tra il finanziere e Ariane de Rothschild, dal 2015 alla guida del gruppo finanziario svizzero Edmond de Rothschild Group, che gestisce asset per 195 miliardi di euro. Si conobbero nel 2013 e, fino alla primavera del 2019, rimasero in contatto. Frequenti i loro incontri a New York, Parigi, Ginevra, si legge nelle agende del finanziere ora pubbliche. Altro che il «paio di volte» di cui lei riferì al Wall Street Journal nel 2023.
[…] L’«eminenza grigia» della baronessa agiva anche da mediatore tra l’istituto e facoltosi clienti. L’ascendente di Epstein era tale che lui si vendeva come «uomo» della famiglia: «Come sai, rappresento i Rothschild», scrisse a Peter Thiel nel 2016.
Certo, le banche ci hanno messo del loro. Quando nel 2013 JP Morgan chiuse i suoi conti, il finanziere si rivolse a Deutsche Bank, trovando le porte aperte.
C’è di più: nel dicembre del 2018, Deutsche decise di liberarsi di quel cliente scomodo; ma diversi conti di Epstein restarono attivi, tanto che nel maggio del 2019 aveva ancora depositati quasi 2 milioni di dollari presso l’istituto di Francoforte. Poche settimane prima, il finanziere aveva prelevato 50 mila euro […]. Solo il 6 luglio di quell’anno, il giorno dell’arresto del finanziere, la banca tedesca chiuse tutti i suoi conti.
jeffrey epstein e ghislaine maxwell nella baita della regina elisabetta in scozia
[…] A Parigi, dove viveva in un appartamento a un passo dall’Arco di Trionfo, Epstein si dava (anche) allo shopping. Uno dei suoi marchi prediletti era Hermès, come dimostrano decine di scontrini. Ma il finanziere voleva di più: in almeno tre occasioni, tra il 2013 e il 2014, provò a farsi introdurre al ceo Axel Dumas. Non ebbe fortuna, anche se Dumas ricorda di averlo incontrato a un evento dove Epstein si era «imbucato» al seguito di Woody Allen. Ma spiega che «aveva già una nomea ripugnante. Credo che per lui fossi solo un bersaglio, era un predatore finanziario».
JMAIL - IL SITO CHE RACCOGLIE TUTTO IL MATERIALE DI JEFFREY EPSTEIN
ariane langner in rotschild
epstein files - la mail in cui si fa riferimento a due ragazze uccise da epstein e maxwell
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