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1- "MOURINHO Ã COME SCHETTINO"
Luigi Bolognini per "la Repubblica"
Delle 10 sfide tra Barcellona e Real in un anno e mezzo quella di stasera al Camp Nou (quarti di finale di Coppa del Re alle 22, Sky 1) è una delle più bizzarre. Perché se ne parla pochissimo - sarà che il pronostico sembra chiuso dopo il 2-1 dei catalani al Bernabeu - e semmai si pensa al passato o al futuro. Il passato è la caccia all'uomo dei madridisti (Pepe, con la sua camminata su Messi, per cui oggi potrebbe essere squalificato, ma anche Carvalho e Coentrao). Il futuro è la possibile partenza di Mourinho, ma pure di Guardiola.
Ovviamente il protagonista è Mou. Deciso a lasciare secondo uno scoop del programma sportivo Punto Pelota, la cui autorevolezza è però dalle parti di Biscardi. Più autorevole il quotidiano As, che ha paragonato il tecnico al comandante Schettino: «La squadra sta bene - scrive il direttore Alfredo Relano - ma tutto va a pezzi perché l'ego di Mourinho soffre: tifosi e giocatori non sono soddisfatti quando vengono annichiliti dal Barcellona. E di fronte al dissenso lui fa filtrare che pensa di saltare giù dal Real come Schettino dalla nave».
L'interessato nega: «Non ho detto io che me ne vado, chiedete al giornalista. Abbiamo un complesso verso il Barcellona? Domandatelo ai giocatori». E i giocatori rispondono. Casillas e Sergio Ramos (che in partita gli avrebbe dato dell'incompetente perché non ha mai giocato a calcio) parlano di «spogliatoio più unito che mai. Mouè l'uomo giusto per questo club». Lo pensano anche i bookmaker che lo danno restante a 1,20 e partente a 3,20.
In questo caso favorito lo United (7,50), poi Psg, City, Anzhi e Chelsea. Il divertente sarebbe il suo eventuale successore secondo il catalano Sport: Benitez, che già fece staffetta, non felicissima, all'Inter. A proposito è lì che andrà Guardiola secondo Diego Maradona. In tutto ciò oggi ci sarebbe una partita.
2- «SCHETTINO» ORA à UN INSULTO. IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
DALL'AMERICA ALLA RUSSIA: COME UN COGNOME DIVENTA LA PAROLACCIA DELL'ANNO
Massimo M. Veronese per "il Giornale"
Da nome proprio è diventato aggettivo. Come Carneade, come Maramaldo, come Bruto. Una parola del vocabolario, un simbolo del male, un insulto sanguinoso. Il codardo che se la svicola davanti al pericolo e abdica alle proprie responsabilità accampando scuse tragicomiche è da oggi tradotto e sintetizzato nel semplice vocabolo di «Schettino». In tutte le lingue del mondo.
Un po' Fracchia e un po' Tafazzi, Schettino è la nuova pietra di paragone, il marchio del disonore, si spende benissimo per mettere alla gogna, rende subito l'idea, ti si pianta bene nel cervello. Sputtana che è la cosa che conta di più. Per il mondo Schettino è un tormentone infame: «Circola voce che abbia abbandonato il mio show, ma non è vero, sono rimasto fino all'ultimo...» lo ha ridicolizzato David Letterman, maestro del surreale, con il suo humour East Coast.
«Quanti di voi qui stasera sono inciampati e caduti a teatro?-ha strizzato l'occhio al pubblicoÂSuccede spesso di inciampare nelle scialuppe di salvataggio durante le crociere: perfino O.J Simpson è basito...».
Schettino che non sei altro farà compagnia al tallone d'Achille, all'uovo di Colombo, alla vittoria di Pirro. A Tizio, Caio, Sempronio, Mevio, Filano e Calpurnio. Dall'America alla Russia. Perchè anche lo show radiofonico «Grazhdanin Poet» , che in italiano traduce «Il poeta cittadino» quasi come «Il poeta e il contadino» di Cochi e Renato, ha paragonato il comandante a «un altro capitano che, come lui, non si capacita del fatto che la sua nave è affondata». Cioè Putin.
A differenza di Schettino però, fustiga Mikhail Efremov, una specie di Fiorello di tutte le Russie, lo zar si ostina a non voler sbarcare nonostante le urla dei suoi passeggeri che gli chiedono di mollare: «Meglio uno Schettino qualsiasi di Putin» la stilettata finale che gioca sull'assonanza tra «Schettino» e «Skatina» che in russo vuol dire «bestia». In Francia e Spagna poi Schettino è la parola italiana che va più di moda dopo pizza, pasta e mandolino.
«Hollande è come Schettino: sfiora pericolosamente il deficit pubblico con troppo compiacimento...» sputtaneggia il ministro della Difesa francese Gérard Longuet. E «Mourinho vuol saltare giù dal Real Madrid a fine stagione come Schettino» esagera il direttore di «As», Alfredo Relano.
Se nella patria di Masaniello, di paga sempre Pantalone e della zona Cesarini «gli italiani non sono Schettino che abbandona la nave» (Prandelli), «non sbatterò sull'articolo 18 come Schettino » (Fornero), «Monti è come Schettino, farà affondare l'Italia» (Bossi), il migliore resta lo striscione dei tassisti: «Monti sei come Schettino: hai sbagliato manovra...». Passaparola.
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