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SEMPRE IN CULO AI CONSUMATORI! – NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI IL CARRELLO DELLA SPESA IN ITALIA È CRESCIUTO DEL 29,5%, UN VALORE DI MOLTO SUPERIORE A QUELLO DELL'INFLAZIONE NELLO STESSO PERIODO (21%) – I PICCHI DEI PREZZI SI REGISTRANO PER GLI ORTAGGI (+39%), IL CAFFÈ  (+51%) E L'OLIO (+47%) – SECONDO UN'INDAGINE DEL “SOLE 24 ORE”, PER I POMODORI SI SPENDE IL 45% IN PIÙ, PER LE PATATE IL 44% E PER LE MELANZANE IL 41% – PREZZI SEMPRE PIÙ DIFFICILI DA SOSTENERE PER MOLTE FAMIGLIE E CHE SMENTISCONO LA NARRAZIONE TRIONFALISTICA DI GIORGIA MELONI…

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Estratto dell’articolo di Michela Finizio e Pietro Spotorno per “Il Sole 24 Ore”

 

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI

A luglio il Fao Food Price Index, l’indicatore delle Nazioni Unite che misura l’andamento mensile dei prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari, ha raggiunto 131,1 punti, in crescita dello 0,6% rispetto a giugno.

 

Un dato ancora [...]  che oggi tocca il livello più elevato da gennaio 2023, dimostrando la fragilità dei mercati alimentari internazionali.   

 

AUMENTO DEI PREZZI DEL CARRELLO DELLA SPESA DAL 2021 AL 2026 - IL SOLE 24 ORE

Guerre, clima estremo, energia e logistica influenzano i prezzi dei prodotti che finiscono nel carrello anche delle famiglie italiane, vista la marcata dipendenza del nostro Paese dalle importazioni di determinate materie prime agricole.

 

[…]  Il Sole 24 Ore ha svolto una simulazione su un carrello dal valore di 100 euro a luglio 2021, indicativo della spesa settimanale di una coppia con un figlio. Lo stesso paniere di 31 prodotti è stato poi rivalutato usando i prezzi aggiornati a luglio 2026.

 

I prezzi del 2021 e del 2026 sono stati stimati applicando i relativi coefficienti Nic, specifici dei 31 prodotti presi in esame, alle ultime rilevazioni disponibili pubblicate dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Il risultato è un carrello della spesa passato da 100 a 129,50 euro in cinque anni: per comprare la stessa quantità di cibo una famiglia-tipo oggi spende il 29,5% in più, un rincaro sostanzialmente in linea con l’indice Istat sull’inflazione alimentare calcolato sullo stesso arco di tempo (pari al 30%, ben oltre il 21% registrato dall’indice di inflazione generale).

 

Il dettaglio dei prodotti

carrello della spesa

I rincari più elevati riguardano due prodotti molto comuni: l’olio extra vergine e il caffè tostato. Il caffè è passato da un prezzo medio di 11,64 € al chilo a 17,55 € (+51%), mentre il prezzo al litro dell’olio è cresciuto da 4,73 € a 6,97 € (+47%).

 

Il reparto più colpito è quello della verdura: +34% secondo l’indice Istat di ortaggi, tuberi e legumi e +39% nella spesa simulata dal Sole 24 Ore che comprende solo le verdure più comuni.

 

Inflazione 2

Gli aumenti più importanti, infatti, riguardano gli ortaggi più presenti nelle cucine delle famiglie italiane come le zucchine, il cui prezzo è aumentato del 51%, i pomodori (+45%) e le patate (+44%). Il prezzo è aumentato più del 40% anche per le melanzane (+41%) e il cavolfiore (+42%). Rincari più contenuti per carote (+21%) e lattuga (+24%).

 

La frutta secondo gli indici Istat risulta più cara del 28,6%. Nel paniere del Sole 24 Ore l’aumento si ferma invece al 14% perché comprende soltanto banane e mele, due frutti molto acquistati, ma meno colpiti rispetto ad arance (+31%), fragole (+48%), limoni (+37%) o pere (+26%).

 

AUMENTO DEI PREZZI DEL CARRELLO DELLA SPESA DAL 2021 AL 2026 - IL SOLE 24 ORE

[…]  Negli ultimi anni le famiglie italiane hanno ridotto il consumo di carne bovina, mentre è cresciuto quello di pollame, generalmente più conveniente.

 

Ma è proprio quest’ultimo ad aver registrato il rincaro maggiore: tra il 2021 e il 2026 il prezzo del petto di pollo è passato da 10,2 a 13,7 euro al chilo (+34%). Per ogni chilo di carne bovina, invece, si pagano quasi 6 euro in più, pari a una crescita del 31%.

 

L’inflazione colpisce anche la colazione: +21% per il latte e +27% per yogurt, merendine e biscotti. Restano infine alcuni prodotti essenziali della spesa quotidiana. Tra questi spiccano le uova e il riso, con aumenti del 43 e del 44 per cento; seguono il pane (+28%), la passata di pomodoro (+26%), il tonno in scatola (+25%) e la pasta (+24%).

 

AUMENTO DEI BENI ALIMENTARI

Prezzi sempre più difficili da sostenere per molte famiglie. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, la quota di nuclei familiari che dichiarano di aver ridotto la quantità o la qualità dei prodotti acquistati è passata dal 24,3% nel 2021 al 31% nel 2024. Da allora i prezzi alimentari hanno continuato a crescere, seppure più lentamente […]

CARRELLO DELLA SPESA - AUMENTO PREZZI