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Da "la Repubblica"
Risultati ancora in forte rosso per Telecom Italia Media. Il gruppo delle televisioni che fa capo a Telecom ha chiuso il 2011 con ricavi in calo del 7,9% a 238 milioni, un margine lordo crollato del 43,2% a 7,5 milioni e una perdita operativa di 51 milioni (-11%).
Nonostante i 20,5 milioni incassati dalla capogruppo per la risoluzione anticipata di un contratto di fornitura, i debiti della società sono lievitati di 23 milioni a quota 138,7. Se l´attività di operatore virtuale e il canale Mtv hanno registrato un peggioramento, i dati de La7 sono in crescita: i ricavi 2011 sfiorano quota 140 milioni (+21%) e questo ha consentito di limitare in parte la perdita operativa, che passa da 63 a 49 milioni.
L´audience resta limitata al 3,85%, anche se la raccolta pubblicitaria della tv è in rialzo: tra gennaio e febbraio gli spot sono saliti del 35% rispetto allo stesso periodo 2011.
Il titolo a Piazza Affari ha chiuso con un calo del 2,6% a 0,18 euro, anche perché l´amministratore delegato Giovanni Stella ha annunciato che il pareggio operativo, atteso per il prossimo esercizio, slitterà ancora al 2014. Il piano industriale del gruppo sarà invece annunciato il 20 marzo insieme ai risultati definitivi.
Per quella data Ti Media saprà qualcosa di più sia sul cosiddetto "beauty contest", la gara per aprire il mercato e assegnare le nuove frequenze televisive, sia sul multiplex digitale che la società reclama da tempo. «Purtroppo il pareggio contabile e quello a livello di cassa slitteranno di un anno - ha annunciato Stella in attesa di presentare il nuovo piano industriale - abbiamo inviato una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e speriamo che le frequenze del beauty contest non vadano ai soliti noti».
A domanda su un futuro partner industriale per Ti Media, Stella ha risposto «ho passato da dicembre a febbraio su simulazioni, scenari e ipotesi, ma la scelta non dipende da me, bensì da Telecom Italia».
E domani toccherà al cda della capogruppo esaminare i risultati preliminari del 2011 e fissare le linee guida del piano industriale 2012-2014. Gli analisti hanno messo in conto un taglio della cedola rispetto ai 5,8 centesimi distribuiti lo scorso maggio, ma ritengono che il margine di Telecom nel prossimo triennio possa crescere leggermente rispetto ai 12,3 miliardi attesi per il 2011. E anche grazie a un taglio degli investimenti per il prossimo triennio (da 6 a 4,8 miliardi), gli analisti si aspettano che al 2014 i debiti di Telecom scenderanno a quota 25 miliardi.
TELECOM ITALIA MEDIA
Giovanni Stella
Passera alla Confcommercio
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