LA TELECOM-MEDIA ORA SI GIRA IN BRASILE - CHE FARANNO I SOCI DI TELEFONICA DOPO LO SCHIAFFO DELL'ANTITRUST BRASILIANA CHE LI COSTRINGE A VENDERE “VIVO” O USCIRE DA TELECOM? CHIEDERANNO ALL'AUTHORITY DI RIPENSARCI E POI VALUTERANNO SE TAGLIARE LA CORDA

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Giovanni Pons per “La Repubblica”

SEDE TELECOM A ROMA PARCO DEI MEDICI SEDE TELECOM A ROMA PARCO DEI MEDICI

Nuovo schiaffo per Telefonica in Brasile. Il Cade, l’autorità antitrust, ha rigettato il ricorso dell’azienda spagnola che aveva contestato la decisione presa lo scorso dicembre in seguito al rafforzamento del gruppo guidato da Cesar Alierta nella holding Telco. Il Cade aveva imposto, entro 18 mesi, di scegliere tra la filiera Telco-Telecom-Tim Brasil e il 100% di Vivo, il primo operatore mobile del Paese sudamericano, di cui nel 2010 Telefonica aveva rilevato il 50% da Portugal Telecom. E ora ha ribadito la bontà di quella decisione, confermando anche la multa da 15 milioni di reais, con una delibera che ha sorpreso per la velocità con cui è stata assunta.

TelefonicaTelefonica

Forse i regolatori brasiliani volevano ribadire i pericoli per la concorrenza nella telefonia mobile prima che si decida di sciogliere Telco, fatto che potrebbe in qualche modo incidere sul giudizio finale. Tra il 15 e il 30 giugno, infatti, i soci italiani della holding che detiene il 22,4% di Telecom Italia, hanno la possibilità di chiedere la scissione.

Vale a dire che a ognuno degli azionisti verranno assegnate la quota parte di azioni e di debito in base alle loro attuali partecipazioni. Il risultato finale (la scissione, se richiesta, sarà operativa entro fine anno) sarà che Telecom si troverà con Telefonica maggiore azionista con il 15% del capitale, molto sopra il secondo socio che risulterà essere Marco Fossati con il 5%.

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Con il 15% e nessun esponente nel cda appena eletto si potrà dire che Telefonica influisce su Tim Brasil? Probabilmente il Cade sarà chiamato a un nuovo giudizio ma l’unico modo per Alierta di sciogliere l’intreccio italo-brasiliano sarà quello di trovare un acquirente per Tim Brasil che proponga un’offerta talmente allettante da essere irrifiutabile anche per l’assemblea dei soci. Altrimenti sarà costretta ad uscire e magari ad assistere al rafforzamento di Tim Brasil attraverso una fusione con Gvt, la cui unione delle forze farebbe nascere di gran lunga il principale operatore carioca.

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