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Anche Roma si mette in mezzo, facendo il tifo per uno dei candidati alla guida di Assolombarda. Una gara che dovrebbe essere solo “local” si è trasformata in un affare nazionale, dove alcuni esponenti della vecchia guarda confindustriale della capitale stanno facendo la ola per Carlo Bonomi. L’avversario, Andrea Dell’Orto, viene definito come “il brianzolo” o “l’ingegnere”, spiegando che si tratterebbe di “un tipo impossibile da mangiarsi in un boccone”.
Sì, perché a Roma si guarda spesso all’arrivo dei nordici dividendoli tra quelli malleabili e i “duri e puri”: i primi sono bene accetti, secondo la logica di Ennio Flaiano che diceva “vivere a Roma è perdere la vita”, con i forestieri immediatamente ingoiati da feste e serate allegre al primo sbarco ufficiale da vincitori nella città eterna, mentre i secondi vengono visti con sospetto.
andrea dellorto gianfelice rocca
Il fatto è che qualcuno, come accade ormai sempre più frequentemente, sta facendo male i conti. Prova ne è che a Milano divampa la guerra sulle cifre. Bonomi, candidato di Gianfelice Rocca, e i suoi supporter stanno usando una tecnica nota in politica e già più volte usata anche in Confindustria per fare pressioni psicologiche sui votanti indecisi: annunciare ai quattro venti una vittoria schiacciante che nelle intenzioni dovrebbe permettere di portare i voti di chi non ha ancora scelto quale candidato scegliere.
Le cifre, per chi vive nel capoluogo meneghino, sono completamente diverse: sarebbe in testa Dell’Orto, tanto che Rocca, preoccupato, avrebbe rinviato di un mese il viaggio all’estero previsto da tempo. I supporter di Bonomi spifferano che i due candidato alla guida di Assolombarda sono due “piccoli” senza storia. Bonomi è certamente “mignon” e privo di una nobiltà industriale, mentre Dell’Orto ha un’azienda conosciutissima. Sono tre le generazioni della famiglia che con i suoi carburatori ha fatto la storia della moto in Italia e non solo, basti pensare che le migliori partecipanti del MotoGP montano i loro prodotti.
A Roma qualcuno ancora non ha calcolato il vero peso dei due contendenti, fidandosi di spifferi e soffietti di comodo. Così tutto fa ricordare la sfida tra Donald Trump e Hillary Clinton: dove il primo è Dell’Orto, e nei panni della consorte di Bill c’è Bonomi.
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