
DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ…
“IL BAGNO DI SANGUE SUI MERCATI POTREBBE ESSERE SOLO L’INIZIO” – IL “WALL STREET JOURNAL” DI MURDOCH CONTINUA LA BATTAGLIA CONTRO I DAZI DI TRUMP, CHE HA GIÀ DEFINITO “I PIÙ STUPIDI DELLA STORIA”: “SE IL PIÙ GRANDE AUMENTO DI TASSE NEGLI STATI UNITI DAL 1950 IN POI DOVESSE CAUSARE UNA CONTRAZIONE DELL’ECONOMIA, LE AZIONI E I RENDIMENTI DEI TREASURY AVREBBERO ANCORA MOLTA STRADA DA FARE VERSO IL BASSO. QUANDO LA RECESSIONE PRENDE PIEDE...” – NUOVO TONFO DI WALL STREET: IL DOW JONES PERDE IL 4%, IL NASDAQ CEDE IL 5,8% – IL PRESIDENTE DELLA FED, JEROME POWELL, INFILZA IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO: “È POSSIBILE CHE I DAZI AUMENTINO L'INFLAZIONE. L'IMPATTO ECONOMICO SARÀ PIÙ AMPIO DEL PREVISTO. ATTENDIAMO CHIAREZZA PER LA STRADA DA SEGUIRE...”
WALL STREET PEGGIORA, DJ -4,06%, NASDAQ -5,79%
(ANSA) - Wall Street ancora più in calo. Il Dow Jones perde il 4,06% a 38.930,04 punti, il Nasdaq cede i 5,79% a 15.655,62 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 5,1% a 5.130,38 punti.
POWELL, PROBABILE CHE DAZI AUMENTINO L'INFLAZIONE
(ANSA) - "E' possibile che i dazi possano avere un impatto persistente sull'inflazione": è probabile che aumenteranno l'inflazione nei prossimi trimestri. Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell.
POWELL, IMPATTO ECONOMICO DEI DAZI PIÙ AMPIO DEL PREVISTO
(ANSA) - NEW YORK, 04 APR - L'impatto economico dei dazi sarà probabilmente più ampio del previsto. Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell.
POWELL, INCERTEZZA ALTA, RISCHI PER DISOCCUPAZIONE PIÙ ALTA +
(ANSA) - NEW YORK, 04 APR - "L'incertezza è alta e i rischi al ribasso sono aumentati". Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando che i rischi di una disoccupazione e di un'inflazione maggiori sono elevati.
TRUMP, È MOMENTO PERFETTO PER POWELL PER TAGLIARE I TASSI
(ANSA) - "Questo sarebbe il momento perfetto di tagliare i tassi per il presidente della Fed Jerome Powell. E' sempre in 'ritardo' ma potrebbe ora cambiare la sua immagine rapidamente". Lo afferma Donald Trump su Truth. (ANSA).
POWELL, ATTENDIAMO CHIAREZZA PER LA STRADA DA SEGUIRE
(ANSA) - La Fed "non stima le probabilità di recessione": chi fa previsioni all'esterno però "ha aumentato" le chance di una recessione. Lo ha detto Jerome Powell, sottolineando che la Fed "sta aspettando chiarezza su quale dovrebbe essere la sua strada" per la politica monetaria.
Traduzione di un estratto dell’articolo di James Mackintosh per il “Wall Street Journal”
DONALD TRUMP FIRMA ORDINE ESECUTIVO SUI DAZI
Ora “recessione” si scrive T-A-R-I-F-F (dazio)? I mercati sono stati travolti […] dopo che i dazi annunciati mercoledì dal presidente Trump hanno minacciato una guerra commerciale globale. I rendimenti dei Treasury, i future azionari e il dollaro sono crollati.
Non si tratta di un’esagerazione […]. Giovedì è stata solo la sesta volta nella storia in cui l’S&P 500 è sceso di oltre il 4% mentre il dollaro perdeva più dell’1% — con gli investitori sorpresi dal fatto che il biglietto verde avesse fallito nel suo consueto ruolo di bene rifugio.
Il bagno di sangue sui mercati potrebbe essere solo l’inizio: se il più grande aumento di tasse negli Stati Uniti dal 1950 in poi dovesse causare una contrazione dell’economia, le azioni e i rendimenti dei Treasury avrebbero ancora molta strada da fare verso il basso.
Quando la recessione prende piede, le azioni sono colpite sia da utili in calo sia da valutazioni più basse, poiché la spesa diminuisce e i risparmiatori si rifugiano in asset più sicuri. I titoli difensivi — come quelli alimentari o dei beni di prima necessità — tendono a reggere meglio rispetto a quelli ciclici, che riguardano acquisti discrezionali come beni di lusso o automobili.
Dall’apice raggiunto dall’S&P 500 a metà febbraio, gli investitori si sono mossi in fretta per vendere titoli ciclici e puntare sui difensivi. Il mio indicatore dei settori ciclici […] ha registrato il peggior divario rispetto ai difensivi da un periodo così breve dai tempi del lockdown pandemico del marzo 2020.
Anche le obbligazioni ad alto rendimento con rating più basso, le cosiddette junk bond più esposte al rischio di default in tempi difficili, sono state colpite duramente. Il rendimento extra rispetto ai Treasury è aumentato di oltre 2 punti percentuali. Un incremento simile si era visto l’ultima volta quando, nel 2022, gli economisti erano certi dell’imminenza di una recessione (che poi non si è verificata).
[…]
DAZI - IL PIANO ANNUNCIATO DAGLI STATI UNITI
Scendendo nei dettagli: secondo un modello usato da Pimco, le opzioni su azioni implicano una probabilità di recessione nei prossimi 12 mesi del 15%, in aumento rispetto al 10% precedente all’annuncio dei dazi. I derivati sui tassi d’interesse indicano una probabilità del 18%, misurata come possibilità che i tassi siano sotto l’1,75% tra due anni. Nessuno dei due indicatori è infallibile: dopo lo scoppio della bolla dot-com, per esempio, le valutazioni impiegarono anni a tornare a livelli normali, nonostante la recessione. L’inflazione indotta dai dazi, inoltre, potrebbe limitare il margine della Fed per tagliare i tassi in caso di rallentamento.
I rendimenti dei Treasury, in realtà, non sono scesi così tanto. Il decennale è calato di 0,76 punti percentuali rispetto ai massimi di inizio anno. Tuttavia, ci sono stati tre cali maggiori in un periodo simile negli ultimi due anni, due dei quali si sono poi estesi a oltre un punto percentuale.
IL CALO DI WALL STREET DOPO L ANNUNCIO DEI DAZI DI TRUMP
Poiché le recessioni in genere portano a tagli dei tassi di almeno tre punti, sarebbe necessaria una discesa molto più marcata dei rendimenti se la recessione diventasse una certezza. A meno che, ovviamente, la stagflazione non impedisca alla Fed di intervenire — il che comporterebbe danni ancora maggiori per l’economia, i mercati azionari e le obbligazioni societarie.
Per il momento, i mercati pensano che la Fed guarderà oltre i dazi e procederà comunque con i tagli, anche se le nuove imposte faranno salire i prezzi. Sebbene il presidente Jerome Powell difficilmente ripeterà la descrizione dell’inflazione del 2022 come “transitoria”, potrebbe ragionevolmente trattare i dazi come eventi isolati, a patto che le aspettative d’inflazione non aumentino troppo.
LA GUERRA DEI DAZI - VIGNETTA BY GIANNELLI
I mercati considerano questo scenario probabile: secondo il CME FedWatch, la probabilità di un taglio dei tassi già il mese prossimo è raddoppiata al 24% dopo l’annuncio dei nuovi dazi, e si prevede che entro fine anno ci saranno almeno tre tagli.
Gli investitori che ritengono che il ritorno a dazi superiori persino a quelli della legge Smoot-Hawley del 1930 spingerà l’economia in recessione dovrebbero aspettarsi cali ben più consistenti nei mercati azionari e nei rendimenti obbligazionari nel corso dell’anno.
Chi invece pensa che il resto del mondo non reagirà seriamente e che Trump negozierà rapidamente un’uscita da questa situazione, può essere più tranquillo davanti ai livelli dei prezzi ancora elevati. Ma anche loro dovrebbero preoccuparsi degli effetti dannosi che un’incertezza prolungata può avere sull’economia.
TADAZI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
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DAZIO MERDA - MEME BY GROK
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