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YANKEE GO HOME! – EASYJET RESPIGE UN’OFFERTA DI ACQUISIZIONE DA 5,7 MILIARDI EURO DA PARTE DEL FONDO DI INVESTIMENTO AMERICANO CASTLELAKE – IL TITOLO DELLA COMPAGNIA AEREA LOW COST È DECOLLATO IN BORSA DOPO IL TERZO RIFIUTO CONSECUTIVO DA PARTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CHE HA SCELTO DI NON APRIRE UN TAVOLO DI TRATTATIVE

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Estratto dell’articolo di Sara Tirrito per www.lastampa.it

 

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EasyJet decolla anche in Borsa, e segna il +3% a Londra dopo aver respinto per la terza volta un’offerta di acquisizione da parte del fondo di investimento americano Castlelake.

 

E sono proprio le dimensioni della proposta a spingere il titolo verso l’alto, con gli investitori che iniziano a fare i conti su quanto potrebbe valere davvero la low-cost arancione in un periodo in cui, con la crisi del cherosene dovuta alla chiusura di Hormuz, le compagnie aree rivali puntavano sul suo fallimento.

 

L’annuncio del terzo tentativo di acquisizione arriva direttamente dal fondo, che ha scelto di rendere pubblica l’offerta dopo che il consiglio di amministrazione di EasyJet l’ha nuovamente respinta senza aprire un tavolo di trattativa.

 

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Nell’ultima versione, Castlelake ha messo sul piatto 625 pence per azione, per una valutazione complessiva del gruppo britannico di quasi cinque miliardi di sterline - circa 5,7 miliardi di euro […]

 

[…]

 

Secondo la regola del “Put Up or Shut Up”, entro venerdì alle 17:00 ora di Londra, Castlelake dovrà o formalizzare un’offerta pubblica d’acquisto oppure ritirarsi dalla partita per un periodo di tempo determinato. È proprio questa finestra a spiegare la mossa del fondo di rivelare pubblicamente i termini della proposta, scavalcando il board e rivolgendosi direttamente agli azionisti.

 

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«A seguito del rifiuto di queste tre proposte da parte del board di EasyJet e data la mancanza di volontà del consiglio di impegnarsi in un dialogo costruttivo - ha spiegato Castlelake in una nota - abbiamo reso nota questa terza proposta per consentire agli azionisti di EasyJet di valutarne i meriti ed esprimere il proprio parere al consiglio di amministrazione prima della scadenza dell’opzione “Put Up or Shut Up” di venerdì prossimo».

 

Per ammorbidire la posizione degli azionisti più affezionati al titolo, il fondo ha aggiunto un elemento insolito: la possibilità di scegliere, in alternativa al contante, una partecipazione azionaria parziale nella società risultante dall’acquisizione. In questo modo, chi lo desidera potrebbe continuare a detenere una quota in EasyJet anche dopo un eventuale cambio di controllo.

 

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Il riferimento al «controllo europeo» non è casuale: EasyJet, per mantenere la propria licenza di vettore europeo, deve rispettare precisi requisiti di proprietà comunitaria - una questione regolamentare non secondaria in un’eventuale acquisizione da parte di un fondo statunitense.

 

La parola passa ora agli azionisti. Se il board continuerà a fare muro, sarà il mercato - e il voto dei soci - a decidere se l’offerta vale davvero il prezzo di un biglietto.