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ZUCKERBERG, FERMO CON QUELLA “MANUS” – PECHINO HA AVVIATO FORMALMENTE UN’ISTRUTTORIA SULL'ACQUISIZIONE DA PARTE DI META DELLA PIATTAFORMA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE CINESE “MANUS” PER DUE MILIARDI DI DOLLARI, PER POSSIBILI VIOLAZIONI DEL CONTROLLO DELLE ESPORTAZIONI DI TECNOLOGIA – L’OPERAZIONE, ANNUNCIATA LA SCORSA SETTIMANA, RAPPRESENTA UN RARO CASO DI UN GRUPPO AMERICANO CHE RILEVA UNA STARTUP SULL’AI DEL DRAGONE, IN UN MOMENTO IN CUI WASHINGTON E PECHINO SONO IMPEGNATE IN UNA GUERRA TECNOLOGICA SEMPRE PIÙ SERRATA…
(ANSA) - PECHINO, 07 GEN - La Cina ha avviato l'esame dell'acquisizione da parte di Meta della piattaforma di intelligenza artificiale Manus per 2 miliardi di dollari, per possibili violazioni del controllo delle esportazioni di tecnologia, in una mossa che potenzialmente offre a Pechino un potere di influenza sulla transazione di alto profilo.
Lo riporta il Financial Times, rilevando che l'accordo è stato annunciato la scorsa settimana, rappresentando un raro caso di un gruppo Usa che rileva una startup IA all'avanguardia con radici cinesi, in un momento in cui Washington e Pechino sono impegnate in una competizione sempre più serrata su una vasta gamma di tecnologie avanzate.
mark zuckerberg e l intelligenza artificiale foto creata con l ai
Citando due fonti a conoscenza della questione, il quotidiano della City osserva che i funzionari del ministero del Commercio hanno avviato l'istruttoria informale per valutare se il trasferimento di personale e tecnologia di Manus a Singapore e la successiva vendita a Meta richiedessero la licenza sull'export ai sensi della normativa mandarina.
Malgrado l'esame sia nelle sue fasi iniziali e potrebbe non portare a un'indagine formale, la necessità di licenza potrebbe dare a Pechino uno strumento per influenzare la transazione, incluso il tentativo di spingere le parti ad abbandonare l'accordo in un caso estremo, secondo le fonti.
L'accordo con Manus ha attirato l'attenzione di Pechino a causa dei timori che potrebbe incentivare le startup cinesi a trasferirsi all'estero per aggirare la supervisione interna.
mark zuckerberg e donald trump a cena alla casa bianca
manus ai
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