violenza sessuale stupro violenza domestica

C’È DIFFERENZA TRA MOLESTIA E VIOLENZA SESSUALE? – UN LETTORE SCRIVE A “REPUBBLICA”: “IO NON SO SE IL BENGALESE DEVE STARE IN CARCERE, È VERO PERÒ CHE NON HA VIOLENTATO MA HA MOLESTATO LA RAGAZZA TREDICENNE. IL REATO È GRAVISSIMO, MA IL LINGUAGGIO CON CUI SONO STATI RACCONTATI I FATTI HA DEFORMATO E FALSIFICATO LE SUE COLPE METTENDO IN CROCE LA GIP CHE L'HA SCARCERATO” – RISPOSTA DI FRANCESCO MERLO: “NON È COSÌ, IL SUO SEMBRA GARANTISMO, MA È SOTTOCULTURA. LA CIVILTÀ GIURIDICA E LA SENSIBILITÀ SOCIALE HANNO SPAZZATO VIA LE SOTTILI DISTINZIONI CODICISTICHE: OGGI GIURIDICAMENTE SI CHIAMA VIOLENZA SESSUALE SIA LO STUPRO SIA LA MOLESTIA...”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Da “Posta e risposta” – “la Repubblica”

 

Scritte su minimarket Torino

Caro Merlo, io non so se il bengalese deve stare in carcere, è vero però che non ha violentato ma ha molestato la ragazza tredicenne.

 

Il reato è gravissimo, ma il linguaggio con cui sono stati raccontati i fatti ha deformato e falsificato le sue colpe mettendo in croce la gip che l'ha scarcerato.

Ennio Danzini — Bergamo

 

Risposta di Francesco Merlo:

 

francesco merlo

Non è così, il suo sembra garantismo, ma è sottocultura. La civiltà giuridica e la sensibilità sociale hanno spazzato via le sottili distinzioni codicistiche in tema di violenza sessuale: una volta c'erano gli atti di libidine violenta e la violenza carnale. Non è più così.

 

La legge del 1996, promossa da Anna Finocchiaro, restituì alle donne la dignità di persone, realizzando un'alleanza femminile molto ampia al di là delle appartenenze politiche, da Livia Turco a Stefania Prestigiacomo ad Alessandra Mussolini, che fu la relatrice.

 

Violenza sessuale2

E oggi giuridicamente si chiama violenza sessuale sia lo stupro sia la molestia sessuale. Sono comportamenti diversi che rientrano in un'unica fattispecie criminosa con un ventaglio di pene molto ampio. Ma sono valutazioni da lasciare ai giudici.

 

Ecco perché il bengalese di Torino è un violentatore che si è sfogato su una bambina di 13 anni e non è vero che la narrazione mediatica ha esagerato le sue colpe. Anch'io non capisco la sua scarcerazione.