DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL…
CAFONAL OVER THE RAINBOW - AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA VA IN SCENA LA QUARTA EDIZIONE DEI "RAINBOW AWARDS": IMMANCABILE LA MULTIGENDER ELLY SCHLEIN IN COMPLETO VINACCIA. A RUBARE LA SCENA ALLA SEGRETARIA PD CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA, È LA SEMPRE BOMBASTICA MARIA ELENA BOSCHI. PRESENTI ANCHE ANDREA DELOGU E "BIG MAMA" (CHE SUL PALCO URLA "VIVA LE LESBICHE") - OSPITE SPECIALE IL SINDACO DI BUDAPEST GERGELY KARÁCSON, A PROCESSO NELL'UNGHERIA DI ORBAN PER AVER PERMESSO IL GAY PRIDE - LA STAFFILATA DELLA SCHLEIN A MELONI E SALVINI: "DI FAMIGLIE NON CE N'E' SOLO UNA TRADIZIONALE, DI CUI TANTO PARLANO, MA CHE POI NESSUNO DI LORO HA..."
Schlein, idea destra su famiglia non rappresenta realta' Paese
(AGI) - Roma, 2 feb. - "Di famiglie non ce n'e' solo una tradizionale, di cui tanto parlano, ma che poi nessuno di loro ha. Le famiglie sono tante, sono plurali". Lo ha detto Elly Schlein, intervenendo dal palco dei Rainbow Awards di Roma, attaccando la retorica della destra sui modelli familiari.
"La loro idea di famiglia non rappresenta la realta' del Paese". La segretaria del Pd ha ribadito la necessita' di una svolta legislativa sui diritti: "Non ci fermeremo finche' non avremo una legge contro l'omotransfobia, una legge che renda il matrimonio egualitario, una legge che promuova pienamente i diritti delle figlie e dei figli delle famiglie omogenitoriali", ha concluso.
Schlein, contrasteremo in parlamento i ddl Valditara e Schillaci
(AGI) - Roma, 2 feb. - "Possiamo contrastare in tutti i modi le leggi che stanno portando in Parlamento, come il Ddl Valditara che vuole vietare l'educazione alle differenze nelle scuole, e il Ddl Schillaci e Roccella che vuole rendere ancora piu' costosi i percorsi di affermazione di genere delle persone giovani e trans". Lo ha detto Elly Schlein intervenendo ai Rainbow Awards.
La segretaria del Pd ha poi riconosciuto le difficolta' parlamentari: "Oggi stiamo resistendo perche' in Parlamento non abbiamo i numeri per approvare le leggi" su cui in passato "e' mancato il coraggio anche al centrosinistra. Pero' possiamo fare una cosa: contrastare tutte le leggi che stanno portando avanti. Le persone trans oggi sono le piu' colpite, non lasciamole sole", ha concluso.
Diritti: Schlein, nostri sindaci colmano vuoti legislativi
(AGI) - Roma, 2 feb. - "Siamo accanto ai nostri sindaci che stanno sostituendo le leggi che mancano, riconoscendo i diritti alle figlie e ai figli delle famiglie omogenitoriali. Ringrazio i sindaci dei comuni guidati dal centrosinistra perche' stanno provando, con coraggio, a colmare un vuoto legislativo che la politica nazionale continua a lasciare aperto". Lo ha detto Elly Schlein intervenendo ai Rainbow Awards.
"La liberta' o e' per tutti o non e' per nessuno. Sbaglia chi pensa che attaccare i diritti di una minoranza non riguardi tutti, perche' l'articolo 3 della Costituzione parla chiaro e dice che e' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano l'uguaglianza e la liberta' delle persone", ha concluso la segretaria del Pd.
RAINBOW AWARDS 2026, ROMA CELEBRA LA RESISTENZA LGBTQIA+ UNGHERESE. RESOCONTO DI UNA PRIDE NIGHT
Una serata kolossal, iniziata alle ore 21 al termine di un lungo red carpet arcobaleno e finita alle 00:30, con un Teatro Brancaccio gremito in ogni ordine di posto. Oltre 1.300 poltrone occupate, con circa 800 persone impossibilitate a prenotarsi perché sold out da giorni, la 4a edizione dei Rainbow Awards è stata la più partecipata e ambiziosa di sempre, con il sindaco di Budapest Gergely Karácsony a cui sono andati il Premio Politica Internazionale, il premio Gay.it votato dai nostri lettori sui nostri canali social in quanto media partner dell’evento e il super premio della giuria. A ritirare i tre riconoscimenti il delegato del sindaco Janos Kendernay.
Questa la motivazione al premio Gay.it, che ha celebrato il momento che nel 2025 più ha segnato l’immaginario collettivo, acceso dibattiti, creato rappresentazione o rotto silenzi, data dal direttore editoriale Giuliano Federico.
“Vorrei precisare che questa selezione di momenti LGBTIAQ+ è stata fatta sulla base della capacità virale di alcuni video che dai nostri social hanno fatto un po’ il giro dell’internet italiano, e tra questi però è bello sottolineare che la community di Gay.it abbia premiato un Pride importante come è stato quello di Budapest. Che vorrei ricordare è stato ed è tuttora vietato dal governo illiberale di Viktor Orban, come ogni Pride in Ungheria. Orban è quel premier ungherese che nel cuore dell’Unione Europea ha teorizzato e attuato un modello che è una contraddizione in termini e cioè quello della democrazia illiberale.
nikita perotti andrea delogu (2)
Non esiste la democrazia illiberale, la democrazia – possiamo dirlo – è solo liberale. Il resto è autoritarismo. Orban è quel signore a cui non più tardi di due settimane fa la premier italiana ha prestato il suo volto e il suo endorsement in uno spot elettorale. La community di Gay.it sa bene questo e infatti ha votato il Budapest Pride del 28 giugno 2025 come momento più importante dell’anno per la nostra comunità. Credo che sia un dato di maturità e coscienza politica non trascurabili. Credo si possa dire che questo è un riconoscimento alla resistenza collettiva che la città di Budapest e tante persone accorse a quel pride da tutta Europa ha opposto al nuovo fascismo che va da Putin a Trump passando per alice weidel bardella e Meloni“.
filippo scarafia diego cardano
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, è salita sul palco per ricordare l’importanza di un simile riconoscimento nei confronti di un primo cittadino che è incriminato dal governo Orban per aver organizzato il Pride, ufficialmente illegale in tutto il Paese.
Gergely Karácsony non era a Roma ma ha voluto inviare un messaggio di ringraziamento, precisando di voler “dividere il Rainbow Award con le centinaia di migliaia di persone” che hanno preso parte al trionfale Budapest Pride dello scorso giugno, in attesa di tornare in strada il 27 giugno 2026. Dietro le quinte, a noi di Gay.it Elly Schlein ha ricordato come sia ora necessario stare “accanto alla comunità trans“, mai come in questo momento travolta dalla transfobia istituzionale internazionale.
Luciana Littizzetto, Francesca Fagnani e Annalisa, rispettivamente Premio alla Carriera, Premio Personaggio televisivo e Personaggio dell’Anno, hanno inviato dei videomessaggi di ringraziamento per i riconoscimenti ottenuti, mentre Big Mama, Premio Musica, ha raggiunto il palco emozionata al grido “viva le lesbiche“, per poi aggiungere: “Ogni volta che mi trovo in queste situazioni non mi sento mai sola perché mi capite, ci capiamo molto bene, finché avrò voce in corpo parlerà per voi, parlerà per noi“.
Chiara Francini e Alessio Marzilli, conduttori dell’evento con Dimitri Cocciuti direttore artistico, hanno poi accolto sul palco Maria Elena Boschi per celebrare i 10 anni di unioni civili, le drag queen Sypario, Lina Galore, Nehellenia, Petite Noire, Farida Kant, La Diamond, Melissa Bianchini e Priscilla per un sentito e commosso ricordo di Bruno Gagliano, in arte Kastadiva, e una chiamata alla resistenza dinanzi alle violente politiche di destra che stanno colpendo la comunità LGBTQIA+ internazionale, Marcello Cesena e Simona Garbarino per quel capolavoro di comicità chiamato Sensualità a corte e tanti altri personaggi della tv e del cinema.
Da Alessandro Orrei di Mare Fuori a Filippo Scarafia e Piero Cardano de Il Paradiso delle Signore, passando per Fabio Mollo e gli attori della serie Hype su RaiPlay, Giulio Guerrisi e Mariano Lamberti con il film in cerca di distribuzione Una storia vera, i volti più celebri di Casa a Prima Vista, Filippo Contri, Edoardo Purgatori, Malika Ayane e Giancarlo Nicoletti per il premio teatro andato a Brokeback Mountain, Giancarlo Commare e Giuseppe Giofrè per The Traitors Italia, Ivan Cotroneo per i 10 anni di “Un bacio” nonché la produttrice e gli attori dell’ultima stagione di ”Un medico in famiglia”, che 10 anni fa su Rai1 si concedeva il primo bacio gay della ventennale serie.
Momenti di show con uno strabordante Klem, che ha aperto per oltre 40 tappe l’ultimo tour di Serena Brancale, e Viscardi da X Factor. Premi più istituzionali sono andati al Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli per l’Interpride 2027, ad Arcigay per i suoi 40 anni, al Presidente del Municipio XI di Roma Gianluca Lanzi, all’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Genova Rita Bruzzone e alla Fondazione Villa Maraini.
Alessia Arcolaci e Giovanni Tizian con l’inchiesta “Riparati” hanno invece ritirato il premio Giornalismo per il quotidiano Domani, mentre la Roman Volley con i suoi pallavolisti il premio Sport, Minerva Salute il premio Social e Teresa Ciabatti il Premio Letteratura. All’interno del corpo di ballo della serata spiccava la presenza di Nikita Perotti, fresco vincitore di Ballando con le Stelle insieme ad Adrea Delogu, presente in platea insieme al nuovo fidanzato per sostenere il suo giovane maestro.
Appuntamento all’anno prossimo con una 5ª edizione dei Rainbow Awards ideati da Adriano Bartolucci Proietti, presidente di GAYCS, che promette di essere ancora più ricca e necessaria, in un’Italia a trazione meloniana che vede i diritti sempre più sotto attacco.
Rainbow Awards 2026, tutti i premiati
Premio alla Carriera: Luciana Littizzetto
Premio Personaggio Televisivo: Francesca Fagnani
Premio Musica: Big Mama
Premio Programma TV: “Casa a Prima Vista”
Premio Politica Internazionale: Sindaco di Budapest Gergely Karácsony
Premio Politica italiana: Maria Elena Boschi
Premio Radio/Podcast: Gianluca Gazzoli
Premio Serie TV Giovani: “Mare Fuori” – Alessandro Orrei
Premio Serie TV Daily: “Il Paradiso delle Signore” – Filippo Scarafia e Piero Cardano
Premio Teatro: “Brokeback Mountain” – Filippo Contri, Edoardo Purgatori, Malika Ayane, Giancarlo Nicoletti
Premio Letteratura: Teresa Ciabatti
Premio Piattaforma: “Hype” serie tv su RaiPlay
Premio Social: Minerva Salute
Premio Giornalismo: Alessia Arcolaci e Giovanni Tizian – inchiesta “Riparati” per il quotidiano Domani
Premio Reality: “The Traitors Italia” – Commare e Giofrè
Premio challenge 2016-2026: “Un bacio” di Ivan Cotroneo/”Un medico in famiglia”
Premio Coreografia: Carlos DIAZ GANDIA
Premio Associazioni: Fondazione Villa Maraini
Premio Performance – Drag Queen: Sypario, Lina Galore, Nehellenia, Petite Noire, Farida Kant, La Diamond, Melissa Bianchini
Premio Sport: Roman Volley
Premio comedy: Marcello Cesena e Simona Garbarino per “Sensualità a corte”
Premio Rainbow Awards D’Oro – Personaggio dell’Anno: Annalisa
Premio Gay.it: Sindaco di Budapest Gergely Karácsony
Menzioni Speciali 2026
Menzione Musica: Viscardi (X Factor) e Klem
Menzione Politica LGBTQIA+: Priscilla
Menzione Associazionismo: Interpride 2027 Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli; 40 anni Arcigay
Menzione Politica Locale: Municipio XI – Presidente Gianluca Lanzi; Comune di Genova – Assessora alle Pari Opportunità Rita Bruzzone
Menzione Cinema: Una storia vera – Giulio Guerrisi, Mariano Lamberti
giuseppe giuffre' big mama
luna
nadia mayer (2)
leonardo pazzagli ivan cotroneo (2)
nikita perotti andrea delogu
tommaso stanzani
bacio lesbo
giuseppe giuffre'
drag queen
drag queen (2)
paolo sassanelli
svetlana celli bruno molea
elly schlein 5
maria elena boschi (2)
malika ayane
pietro lorenzetti
dino abbrescia susy laude
corrado sassiu e blasco pulieri con le mogli
michela andreozzi roberto fazioli
alessandro orrei
filippo contri edoardo purgatori
marilena grassadonia
leonardo pazzagli ivan cotroneo
nadia mayer
svetlana celli
susy laude
agenti di casa a prima vista
trans
nikita perotti erica martinelli
solange fugger
big mama
malika ayane (2)
malika ayane (3)
michela andreozzi
andrea delogu (2)
alessandro orrei giuseppe giuffre' big mama
alessandro onorato
priscilla
luciano nobili
giancarlo commare
drag queen di drag race
klem xfactor
alessandra maiorino
elly schlein 4
DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL…
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