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LA CANNES DEI GIUSTI - BUONE NOTIZIE! MALGRADO NON CI SIA UN FILM ITALIANO DA NESSUNA PARTE, ALLA SETTIMANA DELLA CRITICA ABBIAMO VINTO IL GRAND PRIX AMI PARIS PER “LA GRADIVA” DI MARINE ATLAN, GIRATO TRA NAPOLI E POMPEI, PRODOTTO DALLA FILMS DU POISSON E DALLA BIBI FILM DI ANGELO BARBAGALLO, DISTRIBUITO DA FANDANGO - L’ULTIMO FILM FRANCESE IN CONCORSO ERA IL CURIOSO “NOTRE SALUT” DI EMMANUEL MARRE. PUR GIRATO DA PICCOLO FILM TELEVISIVO, HA MOMENTI DI GROTTESCO DEGNI DELLE COMMEDIE POLITICHE DI LUIGI ZAMPA ANNI ’50. MOLTO CURIOSO. NON ARRIVERÀ MAI IN ITALIA… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Buone notizie da Cannes. Intanto sta faticaccia sta fortunatamente per finire. Devo dire che in tanti eravamo stremati. E i film sono sempre più lunghi.
Poi, malgrado non ci sia un film italiano da nessuna parte, alla Semaine de la Critique, abbiamo vinto un premio, il Grand Prix Ami Paris per “La gradiva”, scritto e diretto da Marine Atlan, girato tra Napoli e Pompei con Antonia Buresi, Colas Quignard, Suzanne Gerin, Mitia Capellier-Audat, prodotto dalla Films du poisson e dalla Bibi Film di Angelo Barbagallo, distribuito da Fandango. Bene così. Cercheremo di vederlo.
L’ultimo film francese in concorso era il curioso “Notre salut”, scritto e diretto da Emmanuel Marre, già coautore nel 2022 di una commedia, “Rien à foutre”, che da noi venne intitolata “Generazione Low Cost", interpretata da Adèle Exarchopoulos. Con “Notre Salut” siamo proprio da un’altra parte.
Emanuel Marre ha ritrovato le lettere di suo bisnonno, Henri Marre, e della moglie, Pauline, che durante il governo di Vichy in quel di Limoges si gettò anima e corpo nel progetto politico del Maresciallo Petain. Al punto che partì da subito, nel 1940, con le copie pronte per imporre le sue idee ai francesi convinto che Pétain lo avrebbe ascoltato.
Pur girato da piccolo film televisivo, leggi pochi mezzi, tanti interni e le voci fuori campo che leggono le lettere in questione, ha momenti di grottesco degni delle commedie politiche di Luigi Zampa anni ’50. Per l’arrivo del Maresciallo Pétain, Henri, interpretato da Swann Arlaud, spiega alla gente come si deve dire con la giusta enfasi «Vive le Maréchal».
Altrove parla del suo progetto, ricordando che il libro “Notre salut”, che ha in copertina un braccio levato hitleriano, venne editato dallo stesso editore che stampò il “Mein Kampf” di Adolf Hitler. Quella che viene fuori è la piccola storia di un funzionario di provincia che crede nella Francia di Vichy e nel progetto di Pétain. Molto curioso. Non arriverà mai in Italia.
notre salut 3
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la gradiva 5
la gradiva 2
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