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ILLEGITTIMA DIFESA? – IL CARABINIERE EMANUELE MARROCCELLA È STATO CONDANNATO A TRE ANNI DI CARCERE PER L’UCCISIONE DEL 56ENNE SIRIANO JAMAL BADAWI, AVVENUTA A ROMA NEL 2020 – BADAWI È STATO SORPRESO MENTRE CERCAVA DI INTRODURSI ALL’INTERNO DI UN’AZIENDA ALL’EUR. A QUEL PUNTO HA AGGREDITO UN COLLEGA DEL MILITARE CON UN CACCIAVITE PRIMA DI FUGGIRE, MA È STATO CENTRATO DA UN COLPO DI PISTOLA SPARATO DA MARROCCELLA ED È DECEDUTO POCO DOPO – SALVINI ESPRIME LA SUA SOLIDARIETÀ AL CARABINIERE: “LE CONDANNE LE DOVREBBERO TEMERE I CRIMINALI, NON LE FORZE DELL’ORDINE…”
Estratto dell’articolo di Giulio De Santis per il “Corriere della Sera”
Per aver ucciso con colpo di pistola un ladro in fuga, che poco prima aveva aggredito un suo collega, ferendolo lievemente, il carabiniere Emanuele Marroccella, 45 anni, è stato condannato a tre anni di carcere con l’accusa di eccesso colposo nell’uso di armi.
Il giudice ha accolto la ricostruzione prospettata dalla Procura, ma, tuttavia, ha deciso di pronunciare una sentenza più severa rispetto alla richiesta a due anni e sei mesi di reclusione avanzata del pm nel corso della requisitoria.
La tragedia risale al 20 settembre del 2020. A perdere la vita quella notte di sei anni fa, è Jamal Badawi, 56 anni. L’uomo viene sorpreso da due militari all’interno di un’azienda all’Eur. Ferisce il collega dell’imputato con un cacciavite, poi fugge. Il carabiniere gli intima di fermarsi e, davanti al suo rifiuto, spara. Badawi è di spalle, distante tra i 7 e i 13 metri. Il colpo che lo raggiunge mentre si allontana è mortale.
[...] Il viceministro e segretario della Lega, Matteo Salvini, ha espresso, con un post su X, la sua vicinanza a Marroccella: «Le condanne le dovrebbero temere i criminali, non certo le forze dell’ordine». Di segno opposto è stato il commento del legale della vittima, secondo cui «è un caso di omicidio volontario, avendo il carabiniere sparato a un uomo in fuga — ha detto l’avvocato Claudia Serafini, che ha rappresenta i familiari di Badawi, costituitisi parti civili — Però , almeno, c’è stata una sentenza che ha riconosciuto la responsabilità dell’imputato».
Il verdetto non ha soddisfatto invece i legali del carabiniere, gli avvocati Paolo Galinelli e Lorenzo Rutolo, pronti a fare appello perché «Marroccella avrebbe dovuto essere assolto, essendo rimasto il suo collega ferito dal ladro con il cacciavite».
[...] Chi era Badawi? Siriano, sposato, due figli, viveva in Italia da vent’anni, aveva piccoli precedenti. Nei suoi confronti era stato emesso un decreto di espulsione. L’avvocato Serafini lo aveva impugnato, ottenendo un primo annullamento. Poi però la decisione era stata ribaltata. Badawi, perciò, avrebbe dovuto essere espulso, ma il provvedimento non fu eseguito per via della sua morte.
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