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    CHI HA FINANZIATO I VACCINI CHE CI STANNO SALVANDO IL CULO? NON GLI STATI: DIETRO I FAMARCI DI PFIZER-BIONTECH, MODERNA E ASTRAZENECA C'È POCO SOSTEGNO FINANZIARIO DA PARTE DEI PAESI OCCIDENTALI RISPETTO AGLI SFORZI DI BIG PHARMA E START UP - I 445 MILIONI DI DOLLARI DALLA GERMANIA A PFIZER, LE PRENOTAZIONI IN ANTICIPO DEGLI AMERICANI CON 100 MILIONI DI DOSI DI MODERNA, GLI 1,2 MILIARDI DI DOLLARI CONCESSI AD ASTRAZENECA...


     
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    Giusy Caretto per www.startmag.it

     

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    Promesse d’acquisto e pochi soldi. Così la gran parte degli Stati occidentali ha “finanziato” la corsa al vaccino anti Covid delle Big Pharma. Ma non solo.

     

    Se il vaccino di Pfizer-Biontech ha potuto contare su una buona somma arrivata dalla Germania (a sostegno del braccio tedesco Biontech), il vaccino di Astrazeneca, realizzato da Oxford, ha avviato sperimentazione e produzione grazie agli ordini delle dose. E Moderna?

     

    Ecco tutti i dettagli.

     

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    POCHI SFORZI (ANCHE ECONOMICI) DA PARTE DEGLI STATI?

    Troppo pochi gli sforzi, anche finanziari, dei paesi occidentali? Sì per Francesco Giavazzi, che sul Corriere della Sera, nelle settimane scorsa ha scritto: “Se usciremo dalla pandemia non sarà, almeno nelle democrazie occidentali, grazie allo Stato bensì grazie ai vaccini prodotti da una combinazione di Big Pharma (Pfizer, Astra-Zeneca e simili) e start-up come BioNTech create da investitori privati”.

     

    IL VACCINO DI PFIZER

    Pfizer Pfizer

    Ma arriviamo ai finanziamenti. Partiamo dal primo vaccino approvato, quello di Pfizer-Bionteh. A sostenere la corsa all’antitodo è stata la Germania, che ha fornito alla società tedesca 445 milioni di dollari.

     

    Bei, la Banca Banca europea per gli investimenti, e la società di immunoterapia BionTech hanno firmato un accordo di finanziamento da 100 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di BNT162, il programma dell’impresa per lo sviluppo di un vaccino contro la Covid-19.

     

    PFIZER PFIZER

    LE PROMESSE D’ACQUISTO

    Non solo. La corsa al vaccino che ha visto alleate l’azienda americana e quella tedesca hanno potuto contare su una promessa d’acquisto da parte del governo Usa di 100 milioni di dosi, per circa 2 miliardi di dollari (con l’opzione di poterne acquistare altre 500 milioni di dosi), senza versare l’anticipo.

     

    La Commissione Ue, invece, ha contrattualizzato l’acquisto di 200 milioni di dosi del vaccino (più eventuali 100 milioni) al costo di 12 euro a dose.

     

    stephane bancel vaccino moderna stephane bancel vaccino moderna

    MODERNA: L’AIUTO DI CEPI E LE PROMESSE DI ACQUISTO

    Moderna, secondo vaccino anti Covid-19 approvato, ha potuto contare sul finanziamento di Cepi, una partnership pubblico-privata che utilizza fondi forniti da governi e fondazioni per finanziare la ricerca di soluzioni contro malattie che potrebbero causare epidemie su larga scala (qui i dettagli), e sui 955 milioni di dollari concessi da Barda, la Biomedical Advanced Research and Development Authority, agenzia federale Usa.

     

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    GLI ACQUISTI

    Nelle casse di Moderna anche 1,52 miliardi di dollari da parte del Governo Usa, nell’ambito del programma Warp Speed, per la prenotazione in anticipo di 100 milioni di dosi del vaccino mRNA-1273.

     

    Solo nelle ultime settimane, dopo mesi di trattative, l’Ue ha siglato un contratto per l’acquisto di 80 milioni di dosi di Moderna (per arrivare anche a 160 milioni), pagandole 18 dollari a dose.

     

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    I FINANZIAMENTI AD ASTRAZENECA

    Anche Astrazeneca, approvato nei giorni scorsi da Ema, come Moderna, ha potuto contare su un aiuto da parte del Governo americano: 1,2 miliardi di dollari concessi da Barda per accelerare lo sviluppo del vaccino. Nessun finanziamento dalla Bei e nemmeno dal Governo italiano (che invece ha finanziato Reithera), nonostante il coinvolgimento dell’italiana Irbm.

     

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    Astrazeneca, comunque, è stata la prima a siglare un accordo di acquisto con l’Ue.

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