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IL CINEMA DEI GIUSTI - SIETE PRONTI A VEDERE UN JUDE LAW NELLE VESTI DI ENRICO VIII IN MODALITÀ MARIO BREGA (GRASSO, POTENTE E CATTIVO)? NEL POLPETTONE "FIREBRAND" C'E' ANCHE UNA SCENA TRASHISSIMA DI UNA TROMBATA A CULO DI FUORI: È L’ENNESIMA VERSIONE CINEMATOGRAFICA DELLA VITA E DELLE MALEFATTE DI QUEL WEINSTEIN DEL XVI SECOLO CHE ERA RE ENRICO VIII (MOLESTATORE E DECAPITATORE DI MOGLI) - NON C'È NULLA DI NUOVO NELLA STORIA E NON ANDIAMO OLTRE UN BUON ARTIGIANATO... - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Siete pronti per un Jude Law nelle vesti di un Henry VIII in modalità Mario Brega, grasso, potente e cattivo come vuole la tradizione, con tanto di scena trashissima di una trombata a culo di fuori (ma non è il suo)?
Tutto questo e molto altro vedrete nel polpettone "Firebrand", presentato in concorso a Cannes ormai due anni fa, diretto dal brasiliano Karim Ainouz, quello del notevole melo "La vita invisibile di Euridice Gusmao", scritto dalle sorelle Henrietta e Jessica Hashworth, responsabili della serie "Killing Eve" e fotografato dalla Hélène Louvart, il sofisticato occhio femminile dei film di Alice Rohrwacher, Scarlett Johansson, ecc.
Ovviamente è l’ennesima versione cinematografica della vita e delle malefatte di quel super Weinstein molestatore e decapitatore di mogli che fu King Henry VIII, qui interpretato da un Jude Law bravo e pronto a sacrificare la sua bellezza per la parte del mostro. Un mostro che, come tutti saprete, è stato portato al cinema da campioni del calibro di Charles Laughton e Richard Burton.
In anni post-#metoo come questi, tutto è visto dalla parte non di Anna Bolena, o di Caterina D'Aragona, ma da quella dell'ultima moglie, Katherine Parr, interpretata qui da una ottima Alicia Vikander, che diventa l'eroina protofemminista di un film costruito un po' a tavolino da ben dieci produttori inglesi. Ne viene fuori un ottimo film da serate casalinghe da vedere su Netflix o Amazon, forse non adatto al concorso di Cannes.
E infatti è finito nel pentolone delle uscite tardive (due anni dopo!) già pronto per le piattaforme. Certo. I due protagonisti sono bravissimi, vorrei anche vedere, Jude Law fa un cattivo pazzo e malato che deve rappresentare secoli di potere maschile e Alicia Vikander la trepida e rigorosa intellettuale che vede la strada nuova per un futuro migliore. Mettiamoci anche Eddie Marsan e Sam Riley a contorno, ma non c'è nulla di davvero nuovo nella storia e non andiamo oltre un buon artigianato.
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