strage di piazza della loggia

“A METTERE LA BOMBA IN PIAZZA DELLA LOGGIA SAREBBE STATO PAOLO MARCHETTI' – GIANPAOLO STIMAMIGLIO, EX ORDINE NUOVO, NEL CORSO DELLA SUA TESTIMONIANZA DAVANTI ALLA CORTE D'ASSISE DI BRESCIA NEL PROCESSO PER LA STRAGE, INDICA NUOVI ESECUTORI (NEL CORSO DELLA SUA COLLOBORAZIONE CON GLI INQUIRENTI, INIZIATA NEL 2010, MAI AVEVA FATTO QUESTO NOME): “PRIMA TEMEVO PER MIA INCOLUMITÀ” - MARCHETTI NON È IMPUTATO NEL PROCESSO, MA SARÀ SENTITO IN QUALITÀ DI TESTIMONE NONOSTANTE DA TEMPO PRESENTI CERTIFICATI MEDICI PER UNA MALATTIA CHE…

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strage di piazza della loggia

(ANSA) - "A mettere la bomba nel cestino di piazza della Loggia sarebbe stato Paolo Marchetti": lo ha detto l'ex ordinovista Gianpaolo Stimamiglio, nel corso della sua testimonianza davanti alla Corte d'Assise di Brescia nel processo per la strage di Piazza della Loggia. Paolo Marchetti è un altro ex appartenente a Ordine Nuovo del Veneto, nonché secondo marito della sorella di Stimamiglio, Rita Stimamiglio. Marchetti non è imputato nel processo, ma sarà sentito in qualità di testimone nonostante da tempo presenti certificati medici per una malattia che gli impedirebbe di presentarsi in tribunale.

 

Gianpaolo Stimamiglio

   Secondo Stimamiglio, quella mattina Marchetti era in piazza con altri tre ordinovisti veronesi: Marco Toffaloni (allora minorenne e condannato a trent'anni in primo grado per strage), Claudio Bizzarri e un terzo del quale non è stato in grado di fornire il nome. Nel corso della sua collaborazione con gli inquirenti bresciani, iniziata nel 2010, Stimamiglio non aveva mai fatto il nome di Marchetti e Bizzarri. "Avevo paura per la mia incolumità" ha spiegato il testimone.

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